Cosa chiedere alla tua web agency per realizzare un sito web performante

By Esc Team - 1 marzo 2016

Realizzare un sito web performante

Hai deciso di rinnovare il sito dell'azienda e devi rivolgerti ad una web agency per farlo realizzare. Prima di fare questo passo ti sei domandato che cosa chiedere all'agenzia per avere un sito performante? Ecco una lista degli elementi che dovrebbero far parte di un sito web in grado di rispondere alle esigenze degli utenti nel 2020.

La velocità di caricamento delle tue pagine web è un killer!

Sottolinea la necessità di realizzare un sito web le cui pagine si carichino rapidamente. L'utente del 2020 non ha né tempo né voglia di attendere 10 secondi per riuscire ad accedere ai tuoi contenuti. Preferisce di gran lunga optare per una nuova ricerca o scegliere un altro risultato sulla prima pagina di Google. Secondo un'infografica realizzata da Kissmetrics, azienda americana fornisce un tool di analisi del comportamento degli utenti,

il 40% dei visitatori abbandona un sito web che impiega più di 3 secondi a caricarsi

Prima di scegliere l'agenzia a cui rivolgerti, analizza il portfolio delle realtà da te prese in considerazione e verifica che i siti realizzati in precedenza siano performanti. Tra gli aspetti che influenzano la velocità di caricamento delle pagine web hanno un ruolo rilevante la scelta di un server potente, un codice pulito e non troppo lungo, l'utilizzo di file compressi e una selezione dei contenuti da inserire nella versione mobile.

L'algoritmo di Google tiene conto anche di questo aspetto per assegnare il ranking al tuo sito. Per analizzare la velocità di caricamento di un sito web ti consigliamo alcuni comodi strumenti:


Responsive design per il traffico da smartphone e tablet

Un utente medio controlla il proprio smartphone 150 volte al giorno e passa dalle 2 alle 3 ore su device mobile. L’80% di chi utilizza internet possiede uno smartphone. Sono oltre 30 milioni gli italiani che accedono a internet da Mobile.

Vediamo assieme alcuni dati raccolti in questi ultimi anni: 

  • Il 75% del traffico internet viene effettuato su device mobile (Audiweb)
  • Il 51% delle persone ha scoperto un nuovo prodotto o azienda su un device Mobile (Google 2018)
  • L'88% degli utenti che cercano un negozio locale su mobile hanno chiamato o sono andati in negozio entro 24 ore (Nectafy)
  • L'80% di chi fa shopping usa lo smartphone durante l'acquisto in un negozio fisico (Makeawebsitehub)
  • Il 40% delle ricerche su Mobile hanno un intento localizzato sulla zona di ricerca (Google 2019)
  • Il 70% degli utilizzatori di smartphones comprano qualcosa in negozio subito dopo averli utilizzati per trovare informazioni (Makeawebsitehub)

Non a caso infatti:

  • Il 68% delle aziende ha integrato il mobile marketing nella loro strategia di business (Salesforce)
  • Il 71% dei marketers crede che il mobile marketing sia fondamentale per il loro business (Salesforce)
  • Il 58% delle aziende intervistate ha un team dedicato al mobile marketing  (Salesforce)
  • Il 72% la percentuale che entro il 2019 arriverà a rappresentare l’advertising su mobile rispetto a tutto il digital advertising negli USA (MarketingLand) 

 

Sono numeri che giustificano, anche nel nostro paese, le nuove regole dell'algoritmo di Google, volte a valorizzare i siti responsive, ottimizzati per smartphone e tablet.

 

 

 

Chiedi alla tua web agency di realizzare un progetto in grado di offrire un'adeguata esperienza di navigazione agli utenti che si connettono da mobile, affinché possano trovare facilmente le informazioni di cui hanno bisogno e capire in pochi click chi sei, che cosa fai e come puoi aiutarli. Oltre a migliorare la tua navigazione, un sito mobile friendly ti aiuterà a posizionarti nei primi nelle prime posizioni sui motori di ricerca.

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Seo: un sito ottimizzato per i motori di ricerca

Non diciamo nulla di nuovo quando parliamo di seo, ma riteniamo utile ribadirne l'importanza. Per chi proprio non ha idea di cosa si tratti, l'acronimo seo sta per search engine optimization e si riferisce all'insieme di tecniche che permettono al tuo sito di avere un rank più alto nei risultati di ricerca, aumentandone di conseguenza la visibilità e la possibilità di essere visitato.  

Verifica che l'agenzia a cui ti rivolgi abbia reali case history da presentarvi su questa attività e non fidatevi di chi vi propone di ottimizzare il sito in pochi passi; la seo è un processo lungo ed articolato, che richiede competenze specifiche e un aggiornamento costante, in base ai periodici cambiamenti degli algoritmi dei motori di ricerca.

La scelta delle parole chiave: un'attività strategica

L'utilizzo e la gestione delle parole chiave è una delle principali attività nei processi di search engine optimization. In base all'argomento trattato, si identificano determinate keyword pensando alle parole che l'utente userebbe per cercare le informazioni e gli argomenti contenuti in quella pagina.

Prima di ottimizzare operativamente il sito, tuttavia, occorrerebbe effettuare uno studio delle parole chiave con cui l'azienda si vuole posizionare in rete. Coerentemente con quanto spiegato nell'articolo "La tecnologia non ti serve se non hai una digital strategy", prima di chiedere agli sviluppatori di iniziare a creare il sito dell'azienda, lavora insieme all'agenzia sulla ricerca delle migliori keyword per posizionare il brand.

Se sei un neofita della SEO ti consigliamo questa lettura "Beginners Guide to SEO" di Moz.

Un sito web facile da navigare e intuitivo

Un passaggio fondamentale per far sì che il tuo sito web sia in grado di convincere i tuoi potenziali clienti a concedere maggiore attenzione alle tue attività è l'usabilità. Con questo termine intendiamo la capacità di un sito di offrire all'utente un'esperienza di navigazione semplice e lineare, senza interruzioni dovute ad indecisioni sulla scelta delle pagine da cliccare. Chiunque atterri sulle pagine del sito deve poter trovare quello che cerca in modo intuitivo, senza doverci pensare troppo.

Per avere questi risultati, il primo aspetto su cui la vostra agenzia dovrà concentrarsi è il menù di navigazione. Voci chiare permetteranno a chi naviga di capire subito dove cliccare. In caso di ambiguità o di parole troppo tecniche, invece, l'utente potrebbe trovarsi in difficoltà e, nell'indecisione, scegliere un sito che sappia proporgli percorsi più semplici.

La homepage di un sito web è la vetrina con cui un'azienda si presenta ai visitatori. Un layout semplice, pulito e ordinato sarà immediatamente più intuitivo per gli utenti, al contrario di una pagina in cui vi sono troppi elementi e vengono disposti senza un ordine ben preciso.

Inoltre, ogni promessa che verrà fatta tramite canali di lead generation come social media e adv per attrarre i tuoi potenziali clienti sul sito dovrà essere mantenuta con adeguati contenuti e percorsi ipertestuali.

Amplia il tuo raggio d'azione integrando i social media

Aumentare le connessioni, i percorsi possibili che un utente può effettuare sia all'interno che all'esterno del tuo sito ti permetterà di legarlo a te e di rafforzare progressivamente la vostra relazione. A questo scopo ti suggeriamo di inserire, ove possibile, i bottoni per condividere le informazioni, i prodotti, i servizi e i contenuti del sito sui canali social utilizzati dall'azienda.

Sono diverse le soluzioni e i plugin a disposizione per l'integrazione dei social media nelle tue pagine. Puoi scegliere se inserire i semplici bottoni per condividere o seguire l'azienda oppure incorporare dei box con la timeline della pagina fan. Come ti sarà già capitato di notare navigando in rete, inoltre, è possibile dare la possibilità ai lettori del blog di commentare un articolo direttamente tramite Facebook. Così facendo, ogni commento pubblicato potrà essere visualizzato dagli amici dell'utente, aumentando la tua visibilità e dando il via al passaparola.

Ricorda: gli utenti si fidano maggiormente se il suggerimento di un prodotto o di un articolo proviene da un conoscente: un familiare, un collega o un amico.

Per saperne di più sugli strumenti a disposizione degli sviluppatori per integrare i social network sul sito web puoi visitare le seguenti pagine:

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Un percorso per trasformare i visitatori in potenziali clienti 

Una volta che i visitatori atterranno sul tuo sito web è fondamentale riuscire a convincerli ad effettuare conversioni, intendendo con questo termine una qualsiasi azione, dal semplice click all'iscrizione alla newsletter fino all'acquisto di un prodotto, da noi voluta e provocata, coerentemente con gli obiettivi assegnati al sito. 

È necessario creare dei percorsi di conversione che permettano al visitatore di sviluppare progressivamente il proprio interesse nei confronti del brand e della sua offerta. Per farlo i contenuti del tuo sito dovranno essere collegati in modo strategico in modo tale che ognuno di essi convinca il visitatore a fare il passo successivo.

Questo processo viene definito Lead Generation.

Se vuoi approfondire il processo per la generazione dei lead leggi:
Le 4 "L" per una strategia di lead generation di successo
Lead generation: 5 semplici trucchi per ottimizzare il tuo sito
Aumentare le opportunità di vendita nel mondo BtoB, una introduzione alla lead generation (guida)

Qual è il principale strumento a tua disposizione per spingerli a continuare il proprio percorso che da perfetti sconosciuti li porta a lasciarti i propri dati personali? Le Call to Action, ovvero chiamate ad intraprendere un'azione: "scarica ora", "scopri di più", "iscriviti alla newletter" sono fra gli esempi più banali e utilizzati. Andranno inserite nei punti chiave del tuo sito e ti serviranno per invogliare l'utente a fare un ulteriore passaggio all'interno del marketing funnel in cambio di contenuti, informazioni, approfondimenti che possano dare una risposta alle sue domande.

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Tra le diverse call to action che possono essere utilizzate per traghettare il visitatore all'interno del sito, hanno una particolare importanza quelle volte ad ottenere delle informazioni sull'utente, tramite la compilazione di un form. È proprio così che un generico utente si trasforma in Lead.
Più dati recupererai, più sarai in grado di ottimizzare la tua strategia di comunicazione digitale e tue attività operative. Pensa soltanto alla differenza tra un'email che si rivolge ad un utente generico ("Gentile utente") e ad una che utilizza il nome della persona registrata ("Gentile Elisa"). 

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