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Il futuro dell’advertising è il social commerce nativo

By Federico Fancinelli - 28 marzo 2017

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Ti ricordi quando l’E-commerce era la tattica di base da utilizzare per aumentare la base clienti, l’awareness e le vendite? Ti ricordi quando bastava fare una lista di tutti i tuoi prodotti su un sito, promuovere il più economico e svenduto di tutti ed aspettare la calca di clienti alla tua porta? Ecco, diciamocelo: l’età dell’oro è finita. 

Usare l’E-commerce per aumentare le vendite oggi è molto più complesso di un tempo. Altrimenti come si spiegherebbe il declino delle vendite online diffuso anche tra le grandi imprese multinazionali?

La ragione di tutto questo è che il consumatore di oggi è diventato più scettico ed immune ai trucchetti di marketing. Non gli interessa più avere a disposizione il tuo intero catalogo affiancato a qualche offerta. Il consumatore moderno vuole connettersi con gli altri utenti e provare un’esperienza che vada oltre il semplice acquisto del prodotto. Come risultato di ciò, sono sempre in cerca di siti stimolanti.

Per questo oggi i brand sono attratti dal social commerce.

Per quelli di voi che non lo sanno, il social commerce è l’arte dell’aumentare le transazioni utilizzando i social network. L’esperta di marketing Heidi Cohen lo definisce come la maturazione ed evoluzione del social media shopping.

Un diamante allo stato grezzo

I social media non hanno solo rivoluzionato il modo in cui le persone comunicano, hanno anche cambiato in modo significativo il modo in cui acquistano. Ora possono basarsi sul giudizio di altri utenti ed interagire con loro prima di procedere. Pensa a come procederesti ora per vendere sui social media: posteresti un link al tuo store in bacheca? Faresti una pubblicità con un link che rimanda alla landing page delle tue offerte online? O preferiresti vendere direttamente sulla tua pagina Facebook?

 

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Mentre i consumatori migrano verso le pagine social per gli acquisti online, Facebook, Twitter ed altri si stanno accordando per allineare le loro piattaforme alle svolte del comportamento di consumo online ed aiutare così i venditori.

eMarketer ha calcolato che il fatturato del social commerce è cresciuto da 5 miliardi di dollari nel 2011 a 30 miliardi nel 2015, mentre qui sono elencati alcuni fatti interessanti sui singoli social:

  • Con il pulsante “acquista” di Facebook, i retailers potranno sia portare i visitatori sul loro sito oppure permettergli di acquistare direttamente su facebook. Grazie a questo è stimato un aumento di fatturato dal 5 al 10%

  • I Golden State Warriors hanno offerto per 35$ una T-Shirt commemorativa della loro vittoria al campionato NBA tramite il pulsante “acquista” di Twitter. L’operazione ha fruttato 125.000$ di vendite.

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  • Chi vorrà fare promozione su Instagram avrà accesso a 4 diverse CTA: installa ora, iscriviti, acquista ora o scopri di più. Un sondaggio di GlobalWebIndex ha rivelato che il 49% degli utenti Instagram accoglierebbero con piacere i nuovi pulsanti.

  • Il 93% degli utenti di Pinterest pianifica gli acquisti attraverso la piattaforma. Nell’ultimo quarto del 2015, è stato riportato che Pinterest ha 60 milioni di pin acquistabili. Inoltre, gli acquirenti su Pinterest sono composti al 90% da nuovi clienti, rendendo il social un canale molto appetibile per l’acquisizione di nuovi clienti.

Tutto questo porta a pensare che il tempo sia quindi maturo per cominciare ad accrescere le entrate grazie ai pulsanti di acquisto.

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Il social commerce nativo avvantaggia gli inserzionisti

Essere in grado di acquistare direttamente sui social è una caratteristica che premierà chi saprà sfruttarla e promuoverla nel modo più adatto senza oscurare la User Experience.

Ecco qualche tattica da utilizzare a seconda del social in uso:

1. Facebook

Su Facebook puoi allestire uno shop in grado di generare vendite senza che nemmeno gli utenti lascino la piattaforma.
Questa esperienza di acquisto accorcia notevolmente il funnel d’acquisizione, in quanto i consumatori dovranno navigare sulla metà esatta delle pagine per poter completare l’acquisto. Inoltre sarà possibile salvare i dati della carta di credito per poter comprare addirittura con un solo click!

Invece che mettere in vendita semplicemente tutto il tuo catalogo, dovresti considerare l’idea di creare dei prodotti “esclusivi per Facebook”, che seguano i trend del momento e che si adattino al pubblico che segue il tuo social.

2. Twitter

Con Twitter Ads puoi vendere in tempo reale mentre interagisci con il pubblico. Per intenderci, potresti creare un tweet contenente il pulsante “acquista ora” che bersagli geograficamente i consumatori vicini al tuo punto vendita, se il tuo obiettivo è di aumentare i clienti del tuo business locale.

Un’altra strategia è di creare tweet sponsorizzati in coincidenza con eventi di grande interesse, utilizzando l’hashtag appropriato ed offrendo sconti per un periodo limitato. Pensa all’impatto potenziale che può avere un tweet #GameOfThrones o #TheWalkingDead nel momento in cui le famose serie TV tornano in onda! Il pulsante “acquista subito” di twitter è compatibile anche col remarketing, offrendoti la possibilità di bersagliare coi tuoi annunci gli utenti che hanno abbandonato la pagina d’acquisto dopo aver messo un prodotto in carrello.

3. Instagram

Su Instagram puoi creare video, immagini e carousel promozionali a seconda degli obiettivi e budget della tua campagna. Assicurati solamente che l’inserzione promozionale non sia percepita come tale, ma che si fonda armonicamente con i contenuti della tua pagina senza interrompere l’esperienza del consumatore.

Per scegliere il target puoi usare le informazioni presenti in Facebook nella sezione comportamento e interessi. Puoi addirittura pubblicare l’Ad sia su facebook che su instagram contemporaneamente per ottimizzare i tempi.

4. Pinterest

I pin sponsorizzati di pinterest sono un vero affare. Questo perché il tempo di dimezzamento di un pin è in media 3 mesi e mezzo, mentre i post di facebook e i tweet durano rispettivamente 90 minuti e 24 minuti.

Come sulle altre piattaforme, i pin sponsorizzati possono bersagliare un interesse specifico o cadere in coincidenza con eventi importanti. Per ottimizzarli, concentrati sull’unire un’immagine di alta qualità con una descrizione piena di keyword rilevanti. Attenzione alla scelta dell’hashtag più appropriato in quanto pinterest dà la possibilità di inserirne uno soltanto.

Il social commerce trasformerà i business locali?

Le imprese locali, il cui principale mezzo di marketing è da sempre il passaparola, potrebbero usare il social commerce per personalizzare la user experience. I pulsanti “acquista subito” permetteranno di vendere a clienti nelle vicinanze o all’interno del negozio stesso.

Grazie ad altri servizi emergenti come UberRUSH poi, sarà possibile sfruttare la connettività e velocità dei social network per aumentare e migliorare le transazioni.

UberRUSH è quel servizio che, una volta ordinato, manda un corriere privato a ritirare la merce, poi la trasporta al punto locale indicato in brevissimo tempo. Immagina di essere un negozio che vende prodotti da spiaggia. Grazie al social commerce potresti garantire la consegna di creme solari, attrezzatura da sub o altro entro un’ora dall’ordine direttamente in spiaggia.

La stessa tattica può essere usata durante eventi e manifestazioni: immagina che effetto potrebbe avere il pulsante “acquista ora” con la promessa di una consegna immediata all’evento stesso!

In conclusione, unire la comodità del social shopping alla velocità dei servizi moderni, fornendo allo stesso tempo un’esperienza altamente personalizzata attraverso ads specifici, rappresenta il punto cruciale per avere successo nel social commerce.

 

 

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