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Perché investire nel visual content nel 2017

By Federico Fancinelli - 14 aprile 2017

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Col 2017 iniziato da poco, cogliamo l’occasione per voltarci indietro un attimo e guardare cos’è successo durante il corso dell’anno passato. In soli 12 mesi il panorama del mondo digital si è evoluto radicalmente: ecco come.

Il 2016 è stato senza dubbio l’anno del boom dei contenuti visual (video, foto, infografiche). Tutti i social network, senza eccezioni, si sono evoluti verso una direzione che ormai sembra univoca: il visual content.

In un mondo dove ormai la velocità e l’immediatezza la fanno da padrone, fornire informazioni tramite contenuti visivi è il modo migliore per assicurarsi l’attenzione del consumatore. Non solo questo tipo di strumento porta solitamente ad un engagement notevolmente superiore rispetto agli altri mezzi di marketing, ma è provato che le informazioni contenute rimangono impresse nella mente dell’utente molto più a lungo.

Ecco alcune statistiche per farti capire l’importanza di questo trend.

  • Il 37% dei marketers ritiene che il visual content sia la forma più importante di content per fare busines, secondo solo al blog

  • 3 giorni dopo aver letto informazioni, le persone ne ricorderanno in media solo il 10%. Se invece insieme al testo è associata un’immagine rilevante, ricorderanno il 65%.

  • Il 51% del marketers B2B ha dato priorità al visual content nel 2016

  • Il 74% dei social media marketers usa contenuti visual sui social, superando anche i blog (68%)

  • Il 76,5% di marketers e piccoli imprenditori che hanno usato i video per fare marketing ritengono che abbiano avuto un impatto diretto sull’impresa

  • Più del 60% di marketers e piccoli imprenditori ha dichiarato di voler aumentare gli investimenti in video nel 2017

I video in particolare sono l’elemento che sicuramene ha acquisito più importanza negli ultimi mesi, e le previsioni sono altrettanto incoraggianti per cominciare ad investirvi. Vediamo perché:

  • Entro la fine del 2017, il 74% del traffico internet sarà costituito interamente da video

  • Usare la parola “video” nell’oggetto di una mail aumenta il rateo di apertura del 19% e il click-through del 65%

  • L’80% dei consumatori preferirebbero guardare un video per informarsi su un prodotto piuttosto che leggere

  • Il 62% dei marketers B2B ha valutato i video come una strategia efficace di marketing nel 2016

  • In un sondaggio di HubSpot del 2016, ben il 43% dei consumatori ha dichiarato di voler vedere più contenuti video.

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Non di soli video vive il visual content

Il visual content però non è solamente video. Una menzione speciale va alle infografiche, che riescono a conquistare l’attenzione del consumatore come poco altro. Se hai un blog pieno di articoli o magari che tratta contenuti abbastanza complessi, allora le infographics fanno al caso tuo. Guarda queste statistiche per fartene un'idea:

  • Le infografiche sui social media ricevono circa il triplo di reazioni (like, condivisioni) rispetto ad ogni altro tipo di contenuto

  • Tra il 2015 e il 2016, le infografiche hanno avuto la crescita maggiore fra tutte le strategie content usate nel B2B, passando dal 50% al 58%

  • Uno studio sulla direzione dello sguardo e l’attenzione del consumatore ha rivelato come i lettori prestino molta più attenzione alle immagini ricche di informazione che piuttosto al testo

  • Chi segue delle istruzioni che comprendono sia testo che immagini opera il 323% meglio di quelli che seguono istruzioni costituite di solo testo.

Si delinea quindi un panorama interessante andando verso il 2018: foto, video ed infografiche faranno da padrone nel mondo del content. Quando deciderai di buttarti e cominciare ad investire in contenuti visual (e dovresti veramente farlo), dovrai tenere conto anche dei seguenti dati.

Gli ultimi trend del visual marketing

  • Nel 2016, il 14% dei marketers ha usato i video live (in diretta)

  • Gli utenti di facebook trascorrono il triplo del tempo a guardare video live piuttosto che quelli tradizionali

  • Il 51% di tutti i video è riprodotto su dispositivi mobili, dato in crescita del 15% rispetto al 2015 e addirittura del 203% rispetto al 2014

  • I video che durano meno di 5 minuti costituiscono il 55% del totale di video guardati su smartphone

  • Il 29% delle persone preferisce guardare un video 360° piuttosto che la versione tradizionale dello stesso

  • L’85% degli adulti guarda contenuti su più dispositivi contemporaneamente

Questo ci da un idea di quanto siano determinanti anche novità relativamente giovani come il live streaming su facebook e i video a 360°. In un campo dinamico come il digital marketing non si può quindi pretendere di adottare una strategia risultata vincente in passato ed aspettarsi che dia i suoi frutti anche in futuro. Bisogna adattarsi, tenersi informati e seguire i nuovi trend sfruttando l’ondata di euforia iniziale per ritagliarsi sin da subito una fetta di mercato.

 

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