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Come creare un assistente Virtuale per un’Azienda Ceramica: Caso di Studio Lumea

Managing Director & B2B Marketing Strategist
Pubblicato: 29 Aprile 2025

Quando il catalogo non è più solo una vetrina, ma diventa un vero strumento di dialogo, cambia tutto. Per questo abbiamo immaginato un assistente basato su intelligenza artificiale, capace non solo di rispondere, ma di capire. Con Lumea Ceramics abbiamo costruito un caso pratico: tecnologia e linguaggio naturale al servizio di aziende con migliaia di prodotti da raccontare.

Modelli di interazione dell’AI conversazionale

Nel nostro lavoro con le aziende, abbiamo visto come un assistente AI possa rivoluzionare l’interazione con i clienti, soprattutto nei contesti B2B più complessi.
L’intelligenza artificiale si adatta in modo sorprendente ai diversi settori, ma è fondamentale riconoscere che non tutti i siti aziendali parlano lo stesso linguaggio.

Abbiamo distinto due macro-modelli di riferimento:

1. Aziende di servizi e soluzioni complesse

Siti web che puntano sulla narrazione del valore: non si limitano a presentare prodotti, ma raccontano soluzioni articolate, processi, benefici per il cliente finale. Qui l’assistente AI deve sapersi orientare tra contenuti discorsivi, interpretare il tono, comprendere il contesto e accompagnare l’utente nella scoperta delle risposte più rilevanti alle sue esigenze.

2. Aziende manifatturiere o del settore ceramico

Siti strutturati su ampi cataloghi: moltissime referenze prodotto, schede tecniche dettagliate, forte componente visiva (immagini, video, ambientazioni).
Qui l’assistente deve saper interrogare dati complessi, filtrare informazioni tecniche e accompagnare l’utente in una navigazione rapida e precisa.

Per garantire risposte davvero pertinenti e un’interazione naturale, l’assistente AI va calibrato sulle specificità di ciascun modello, adattando sia la conoscenza che lo stile di conversazione che evidenzia anche l’adattabilità dell’intelligenza artificiale nei diversi settori.

La sfida delle aziende manifatturiere con ampi cataloghi: un assistente capace di interrogare database complessi

Se lavoriamo con molte aziende manifatturiere — come le aziende ceramiche o le aziende meccaniche — notiamo subito una caratteristica comune: hanno tanti prodotti.
Questi prodotti vanno a popolare cataloghi ricchi di contenuti tecnici, immagini, descrizioni dettagliate. E spesso i prodotti sono in numero davvero elevato. Quando si costruisce un assistente virtuale per questo tipo di aziende, la complessità da gestire è molto diversa rispetto ai progetti precedenti. Non solo: i dati possono essere distribuiti in file diversi (PDF, Excel, HTML) oppure in sistemi differenti agganciati al sito.

Abbiamo voluto introdurre un ulteriore livello di complessità: immaginare un assistente in grado di interrogare database complessi, attingendo da un ecosistema digitale articolato.
Per farlo, abbiamo costruito un esempio basato su un’azienda ceramica inventata: Lumea Ceramics.

Assistente conversazionale AI per settore ceramico

Dietro le quinte: la gestione tecnica del catalogo

Prima di entrare nell’esempio concreto, una breve spiegazione tecnica su come si struttura questo tipo di sistema. Quando si lavora con aziende ceramiche, la gestione del catalogo prodotti avviene attraverso filtri complessi.
Un utente può cercare:

  • per tipo di collezione
  • per superficie (pavimenti, rivestimenti, facciate)
  • per formato (dimensioni delle lastre o piastrelle)
  • per colore
  • per finitura
  • per spessore

I dati che descrivono i prodotti possono essere sparsi in file diversi o formati eterogenei, oppure distribuiti in diversi software. Il compito dell’assistente virtuale è attingere a questi dati in modo intelligente e fornire risposte pertinenti. Inoltre, l’assistente deve essere in grado di interpretare diversi formati di misura. Se l’utente è americano, può chiedere formati in pollici o piedi; se è europeo, userà metri o centimetri.

Un catalogo prodotti dinamico e aggiornato

Il catalogo prodotti è anche molto dinamico: alcune collezioni vengono lanciate, altre escono di produzione. L’assistente deve quindi essere aggiornato in tempo reale rispetto a:

  • nuovi prodotti,
  • prodotti fuori catalogo,
  • eventi speciali come il Cersaie o il Salone del Mobile.

L’obiettivo è sempre lo stesso: fornire informazioni validate, attuali e coerenti.

Esempio pratico: l’assistente virtuale di Lumea Ceramics

Vediamo ora l’esempio pratico di Lumea Ceramics.
Abbiamo creato collezioni e prodotti fittizi (generati anche tramite ChatGPT), per costruire una knowledge base su cui addestrare l’assistente.

Il dialogo con l’assistente AI di Lumea Ceramics

Davide:
All’assistente possiamo chiedere: “In cosa siete specializzati?”
È una domanda ampia, utile a capire il posizionamento del brand.

Risposta dell’assistente:
“Lumea Ceramics è un’azienda prestigiosa, specializzata nella produzione di materiali ceramici di alta qualità.
Siamo espressione del Made in Italy, con oltre 70 anni di esperienza.”
Segue poi l’elenco dei principali ambiti di specializzazione. Inoltre, l’assistente fornisce anche il link diretto alla pagina showroom presente sul sito.

Domande specifiche sul catalogo

Davide:
Se invece chiediamo: “Qual è la vostra collezione più recente?”, l’assistente filtra il database e risponde:

Risposta dell’assistente:
“La nostra ultima collezione si chiama Marmi Imperiali.”
Segue una descrizione dettagliata della collezione e la proposta di un’immagine evocativa, non solo tecnica ma ambientata, per valorizzare il prodotto.

Visualizzazione di più contenuti multimediali

Davide:
Possiamo anche chiedere: “Avete altre immagini relative a questa collezione?”
Se disponibili, l’assistente propone altre immagini ambientate o dettagli dei prodotti.

Davide:
Un altro esempio: se un architetto cerca “superfici effetto marmo per un hotel di lusso”, come si comporta l’assistente?

Risposta dell’assistente: Proporrà immediatamente le collezioni effetto marmo più adatte, complete di immagini, descrizioni, formati disponibili e link diretto alla pagina di prodotto.

Interazione geo-localizzata

Davide:
Supponiamo che io sia a Milano e voglia vedere i vostri prodotti: l’assistente come risponde?

Risposta dell’assistente: Propone la sede o lo showroom più vicino, guidando l’utente verso il contatto o la visita diretta.

Domande pre-compilate: migliorare la navigazione

Davide:
Abbiamo inoltre introdotto la funzione delle domande pre-compilate: configurabili a monte, basate sulle query più frequenti degli utenti.
Questo permette agli utenti di ricevere informazioni mirate con un semplice click.

Futuri sviluppi: arricchire l’esperienza con i video

In futuro, prevediamo di arricchire ulteriormente l’esperienza inserendo anche video di realizzazioni o case history rilevanti.

Conclusione: come abbiamo introdottto l’AI nel settore ceramico

Nel nostro caso di studio un’azienda ceramica, attraverso l’assistente AI, è riuscita a operare con un ecosistema complesso e visivo. Il sito web, ricco di immagini, schede tecniche e PDF, è stato reso interattivo attraverso l’assistente AI che, oltre a rispondere a domande tecniche sui prodotti, è in grado di adattarsi a un linguaggio fortemente visuale.

L’AI in questo caso ha saputo rispondere con la stessa coerenza e qualità, gestendo anche database complessi con informazioni aggregate per collezioni, formati e finiture.

Non si tratta solo di aggiungere un chatbot all’interno del sito. Si tratta di costruire un vero punto di contatto intelligente: capace di ascoltare, apprendere e rispondere. Un’estensione del brand, che riflette tono, contenuti e obiettivi di business. 

Gli assistenti conversazionali basati su AI rappresentano una svolta nella comunicazione digitale B2B. Non solo migliorano l’esperienza utente, ma permettono all’azienda di presidiare con intelligenza e coerenza il primo punto di contatto con i potenziali clienti.

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Davide Fornasiero è Managing Director e Partner di ESC Agency, esperto in strategia di crescita, processi Marketing & Sales e implementazione HubSpot. Aiuta le aziende B2B a definire la rotta, attivare sistemi di generazione clienti e scalare in modo sostenibile. Creatore del metodo GPS – Growth Performance System.

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