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Strategie di marketing: guida completa per crearle (+ esempi)

Nell’attuale panorama competitivo, definire una strategia di marketing efficace è fondamentale per aumentare le performance di business dell’azienda attraverso i canali digitali: l’obiettivo dev’essere quello di attrarre nuovi clienti e ottenere maggiori risultati da quelli esistenti.

Conoscere quali sono le strategie di marketing più efficaci e saperle implementare in modo adeguato è fondamentale per raggiungere il proprio pubblico target e distinguersi dai competitor.

In questa guida, ti offriremo una panoramica completa di tutti gli strumenti, le tecniche e le strategie che le aziende possono mettere in pratica per migliorare la propria visibilità, coinvolgere il proprio pubblico e aumentare le proprie opportunità di vendita.

Scoprirai come sviluppare e implementare strategie di marketing che non solo saranno in grado di attirare l’attenzione dei tuoi potenziali clienti, ma sapranno anche costruire relazioni durature e di valore con questi.

Pronto per iniziare?

Cos’è il marketing?

Il termine “marketing” deriva dal verbo inglese “to market”, che letteralmente significa “introdurre sul mercato”.

Con questo termine si intendono tutte le azioni che un’azienda o un imprenditore intraprende per raggiungere il proprio pubblico target, indirizzandolo verso i propri prodotti o servizi.

Per avere successo in questa impresa, il marketing studia e analizza continuamente i propri consumatori e le loro abitudini di acquisto, ponendosi una domanda di base:

“Dove, quando e come vogliamo che il consumatore entri in contatto con il nostro business?”.

Si tratta di un’ attività essenziale per ogni tipologia di azienda, che si basa sulla comprensione profonda delle necessità e dei desideri del proprio mercato di riferimento, con l’obiettivo di elaborare delle soluzioni che rispondano in modo attento a tali esigenze e che, quindi, soddisfino i bisogni e le aspettative dei potenziali clienti.

Philip Kotler, tutt’ora considerato uno dei massimi esperti al mondo di strategie di marketing, definisce il marketing come:

“…la scienza e l’arte di esplorare, creare e fornire valore per soddisfare i bisogni di un mercato target, generando un profitto. Il marketing identifica bisogni e desideri insoddisfatti. Definisce, misura e quantifica la dimensione del mercato identificato e il potenziale profitto. Individua i segmenti in cui l’ azienda è in grado di servire al meglio e progetta prodotti e servizi appropriati, promuovendoli al meglio.”

Il fulcro del marketing, quindi, è il consumatore. Comprendere i suoi bisogni, le sue motivazioni e le sue preferenze è imprescindibile per poter progettare un bene o un servizio che stimoli il suo interesse, invitandolo ad acquistare.

In ESC, crediamo fortemente che il marketing rappresenti un pilastro fondamentale delle aziende, capace di sostenere la crescita e il successo delle attività commerciali nel mondo digitale. Ma come? Continua a leggere l’articolo per scoprirlo.

Cosa si intende per strategie di marketing?

Una strategia di marketing è un piano di medio-lungo periodo, studiato accuratamente per raggiungere i propri obiettivi di business, attraverso cui è possibile determinare la direzione generale non solo delle attività di marketing, ma anche dell’intera azienda.

Senza lo sviluppo di una strategia ad hoc, risulta difficile analizzare il mercato e i competitor, definire le buyer persona e comprendere quali sono le attività – tradizionali e digitali – che vale la pena di implementare per migliorare il proprio posizionamento competitivo.

In breve, avere una strategia di marketing contribuisce in modo significativo al successo dell’azienda.

Secondo una recente indagine di CoSchedule, le aziende che hanno una strategia di marketing documentata hanno il 313% di probabilità in più di avere successo rispetto a quelle che non ce l’hanno.

Ecco perché, se già non ce l’hai, ti consigliamo di considerare quest’aspetto, dedicandogli il tempo e le risorse che esige.

Vediamo meglio cosa sono le strategie di marketing e come si distinguono da altri concetti con cui spesso vengono confuse.

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Quali sono le differenze tra strategie di marketing e strategie di comunicazione?

La comunicazione strategica e il marketing strategico sono due discipline strettamente correlate, ma presentano alcune sostanziali differenze che vale la pena di approfondire.

La comunicazione strategica si focalizza sulla pianificazione e conseguente esecuzione di campagne di comunicazione, che hanno lo scopo di raggiungere obiettivi organizzativi specifici, come la costruzione della brand awareness, il miglioramento delle relazioni pubbliche, la creazione della brand loyalty e così via.

I professionisti che operano in questo campo utilizzano una varietà di canali e metodi per raggiungere il pubblico di riferimento, tra cui le relazioni con i media (TV, radio, stampa…), le relazioni pubbliche e la pubblicità. 

Il marketing strategico, invece, si occupa di elaborare, sviluppare e implementare campagne di marketing mirate al fine di raggiungere specifici obiettivi aziendali, come l’incremento delle vendite, il lancio di un nuovo prodotto o l’espansione in un nuovo mercato.

Anche i professionisti del marketing strategico utilizzano una serie di canali e strumenti per raggiungere il pubblico target, tra cui social network, e-mail marketing, paid advertising, inbound marketing e così via.

“La differenza principale tra comunicazione strategica e marketing strategico è che la comunicazione strategica si concentra sul raggiungimento di obiettivi organizzativi (consapevolezza, reputazione, fiducia, sostegno…), mentre il marketing strategico si focalizza sul raggiungimento di obiettivi commerciali (espansione del mercato, crescita del pubblico, attivazione dei canali di vendita…). Tuttavia, le due discipline spesso si sovrappongono e i professionisti della comunicazione strategica spesso svolgono un ruolo nelle campagne di marketing e viceversa.”

Ecco un esempio che illustra la differenza tra comunicazione strategica e marketing strategico.

Un’azienda che lancia un nuovo prodotto sul mercato può utilizzare la comunicazione strategica per generare consapevolezza, entusiasmo e curiosità tra i media e il pubblico, in attesa di conoscere la novità. Utilizza invece il marketing strategico per sviluppare e implementare una campagna di marketing che generi contatti e vendite per il nuovo prodotto.

Comprendendo la differenza tra le due discipline, le aziende possono sviluppare e implementare in modo più accurato campagne di comunicazione e marketing efficaci e allineate.

Quali sono le differenze tra marketing e advertising?

“Marketing” e “pubblicità” sono due termini che spesso vengono confusi, quando in realtà si riferiscono a concetti molto diversi tra loro.

Per spiegare cos’è la pubblicità, dobbiamo prima riprendere la definizione di marketing. Il marketing, come abbiamo visto, è un processo che mira a soddisfare i bisogni dei consumatori attraverso lo scambio di prodotti o servizi.

Per raggiungere questo scopo, il marketing si serve delle cosiddette 4 P, che sono:

  1. Product (prodotto), ovvero i beni e i servizi che un’azienda offre ai consumatori. La progettazione e lo sviluppo di un prodotto devono avvenire solamente in seguito a un’attenta analisi del mercato, che permetta di definire i suoi pain e di elaborare soluzioni in grado di risolverli.

  2. Price (prezzo), quindi la quantità di denaro che i consumatori sono disposti a pagare per il prodotto o servizio in questione. Anche in questo caso sono molteplici i fattori, sia interni che esterni, da tenere in considerazione, ma sono indispensabili per stabilire un prezzo adeguato, coerente e competitivo.

  3. Place (distribuzione), ovvero la modalità secondo cui il prodotto viene reso disponibile ai consumatori. Questo punto include la scelta dei canali di distribuzione, la logistica e la copertura geografica.

  4. Promotion (pubblicità), che comprende tutte le attività intraprese per far conoscere il prodotto o servizio ai consumatori e persuaderli all’acquisto. La pubblicità fa parte di questa fase.

In breve, il marketing comprende tutte le fasi del processo di vendita di un’azienda, dall’analisi del mercato sino all’assistenza clienti e via dicendo.

Mentre la pubblicità (o advertising) è soltanto una componente del marketing. Si tratta di un’attività strategica, di solito a pagamento, che ha lo scopo di diffondere la conoscenza di un prodotto o di un servizio come parte degli obiettivi sopra descritti. In poche parole, è uno dei metodi utilizzati dagli esperti di marketing per vendere un prodotto.

Ecco un esempio.

Supponiamo che un’azienda stia lanciando un nuovo prodotto e voglia creare una campagna per promuoverlo alla sua base clienti.

I canali scelti sono Instagram, Google (tramite Paid Advertising) e il sito web aziendale, che l’azienda utilizza per supportare le sue varie campagne e generare lead.

Per diffondere il lancio del nuovo prodotto, l’azienda pubblica una guida scaricabile sul proprio sito web, un video su Instagram che mostra il nuovo prodotto e investe in una serie di risultati di ricerca sponsorizzati su Google che indirizzano il traffico verso una pagina dedicata sul proprio sito web.

Ora, quali di queste azioni rientrano nel marketing e quali nella pubblicità?

La pubblicità è avvenuta tramite Instagram e Google. Instagram in genere non è un canale pubblicitario, ma se usato per il branding, si può sviluppare una base di follower che è “pronta” a ricevere l’annuncio di un prodotto di tanto in tanto. Anche Google, in questo caso, è stato utilizzato per la pubblicità; l’azienda ha pagato uno spazio sul motore di ricerca – mediante un programma noto come pay-per-click (PPC) – grazie a cui indirizzare il traffico verso una pagina specifica incentrata sul suo prodotto.

Dove si è svolto il marketing? Questa è una domanda un po’ trabocchetto, perché il marketing è stato l’intero processo.

Allineando Instagram, Google e il proprio sito web a un’iniziativa focalizzata sul cliente, l’azienda ha condotto una campagna di marketing che ha identificato il proprio pubblico, ha creato un messaggio per quel pubblico e lo ha diffuso per massimizzarne l’impatto.

Quali sono le differenze tra strategie di marketing e piani di marketing?

Mentre la strategia di marketing rappresenta il metodo attraverso cui si mira a migliorare il proprio posizionamento sul mercato e raggiungere il vantaggio competitivo, il piano di marketing definisce in modo metodico le attività e le azioni che porteranno a tale risultato.

In sostanza, la strategia stabilisce il perché, mentre il piano di marketing il quando e il cosa.

Ci si potrebbe chiedere: i team di marketing hanno davvero bisogno di entrambe? Quali sono le differenze?

La prima domanda è abbastanza semplice. Sì, sono necessarie entrambe. La seconda domanda richiede un po’ più di tempo per essere spiegata ed è per questo che forniamo una risposta dettagliata qui di seguito.

Ecco le principali differenze tra una strategia di marketing e un piano di marketing:

1. Scopo

La strategia di marketing ha lo scopo di definire gli obiettivi di marketing, ovvero ciò che deve accadere affinché il prodotto o servizio raggiunga i clienti giusti e abbia successo sul mercato.

È fondamentale perché mantiene il team allineato intorno agli obiettivi condivisi e aiuta a comprendere chi otterrà il massimo valore dalla tua offerta (il pubblico target), il modo in cui lo raggiungerai e la tua proposta di valore.

D’altra parte, il piano di marketing mira a descrivere i tempi, le modalità e le attività (web marketing, social media marketing, paid advertising…) attraverso cui si raggiungeranno gli obiettivi delineati. Questo permette di assegnare le giuste priorità in base alla strategia, alle esigenze e agli obiettivi di progetto.

2. Tempistiche

Una strategia di marketing deve essere creata prima di qualsiasi attività effettiva, poiché è da essa che dipendono tutte le campagne e le azioni.

Non è necessario crearne una nuova per ogni campagna. Per avere un impatto reale, la strategia di marketing dovrebbe rimanere invariata almeno per un breve periodo di tempo, così da testare la sua efficacia. Occorre invece rivalutarla trimestralmente, così da apportare le giuste modifiche in base ai cambiamenti del mercato, del team e del budget.

Un piano di marketing dovrebbe essere creato una volta stabilita la strategia di marketing.

Nell’arco di un trimestre, è possibile creare una serie di piani diversi ma è importante che abbiano un limite temporale ben definito, in modo che tutto il team sia al corrente delle scadenze delle diverse attività.

3. Elementi

La strategia di marketing di solito contiene i seguenti elementi:

  • Vision e mission dell’ azienda

  • Obiettivi di medio-lungo periodo

  • KPI

  • Buyer personas

  • Competitor

  • Posizionamento

Il piano di marketing contiene invece i seguenti elementi:

  • Piano d’azione (attività, tempistiche e risorse)

  • Obiettivi di breve periodo

  • Budget

  • Canali da utilizzare

4. Report

Una strategia di marketing dovrebbe essere creata assieme al team di leadership o, come minimo, con il loro consenso. Uno dei modi migliori per condividere la strategia è quello di presentare un report che includa la corrispondenza tra le diverse attività e gli obiettivi di business.

I tuoi colleghi dovranno quindi conoscere in modo preciso il piano marketing, in modo tale da comprendere il proprio ruolo, le attività previste e le tempistiche entro le quali rispettarle.

Ci sono molti strumenti visivi che possono venire in aiuto in questa fase. Per esempio, è possibile mostrare il piano marketing creando un diagramma di Gannt. Queste tipologie di report mostrano le tempistiche per il completamento di ogni attività e specificano chi è l’owner di ognuna.

Strategia e piani di marketing lavorano di pari passo per motivare il team, così che questo possa procedere con determinazione e uno scopo comune.

Quali sono le tipologie di marketing?

La creazione delle proprie campagne di marketing dipende interamente da dove i tuoi clienti trascorrono il loro tempo. Sta a te condurre un’analisi di mercato per determinare quali tipi di marketing – e quale mix di strumenti all’interno di ciascun tipo – siano i migliori per costruire il tuo brand.

Di seguito citiamo alcuni tipi di marketing che sono rilevanti al giorno d’oggi.

1. Growth marketing

Il growth marketing è una strategia di marketing avanzata che si focalizza sullo sviluppo di metodi e sperimentazioni mirate alla crescita.

Mentre il marketing tradizionale si concentra su campagne specifiche, il growth marketing studia l’intero funnel di acquisizione del cliente – dalla fase di consapevolezza alla fase di acquisizione – e si basa su dati, metriche e analisi per capire cosa funziona e cosa no, permettendo alle aziende di adattarsi rapidamente e ottimizzare le loro strategie in tempo reale.

Si tratta di un approccio agile e dinamico, particolarmente indicato per le start-up e le aziende digitali che hanno bisogno di scalare velocemente il loro business.

2. Inbound marketing

L’inbound marketing rappresenta un approccio strategico che si pone l’obiettivo di attrarre i potenziali clienti attraverso contenuti rilevanti e utili, aggiungendo valore a ogni fase del customer journey.

Attraverso l’inbound marketing, i potenziali clienti entrano in contatto con l’azienda, si interessano ai suoi prodotti e/o servizi in modo spontaneo e raccolgono tutte le informazioni di cui hanno bisogno per effettuare l’acquisto.

L’azienda quindi ha un ruolo, se così si può definire, “passivo”. È il consumatore che si approccia al brand, si informa e lo contatta per effettuare l’acquisto. Per questo motivo, spesso si parla anche di “pull marketing”.

3. Outbound marketing

Nonostante si creda che l’outbound marketing sia ormai obsoleto, si tratta di una delle strategie di marketing più utilizzate al giorno d’oggi.

Noto anche come marketing tradizionale o “push marketing”, l’outbound marketing è una strategia che consiste nell’invio di messaggi direttamente ai consumatori, con l’obiettivo di iniziare una conversazione o fare una vendita.

Le tecniche di outbound marketing includono pubblicità televisiva e radiofonica, telemarketing, pubblicità stampa (come giornali, riviste, volantini, poster), e-mail marketing inviate in massa e pubblicità online sotto forma di banner o pop-up.

Un’altra importante distinzione è quella fra marketing strategico e marketing operativo.

Mentre il marketing strategico si concentra sulla definizione degli obiettivi a lungo termine e sull’analisi dei dati per strutturare piani e strategie di valore, il marketing operativo implementa queste strategie attraverso azioni a breve-medio termine, utilizzando canali specifici per raggiungere gli obiettivi di mercato.

In pratica, mentre il marketing strategico guida l’orientamento e la pianificazione dell’azienda, il marketing operativo si occupa della realizzazione pratica e del coinvolgimento del pubblico.

push marketing vs pull marketing

Ma come si crea una strategia di marketing vincente? Quali sono le best practice? Te lo spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Come creare una strategia di marketing di successo?

Per aiutarti a creare una solida strategia di marketing, abbiamo raccolti gli 8 step fondamentali da seguire:

1. Definire gli obiettivi aziendali

Gli obiettivi dell’azienda, insieme alla sua vision, sono i fattori trainanti della strategia di marketing, dal momento che contribuiscono a determinare anche i tuoi obiettivi di marketing.

La definizione di obiettivi chiari e SMART (specifici, misurabili, raggiungibili, pertinenti e limitati nel tempo) è il primo passo per creare una strategia di marketing di successo. Per esempio, un negozio online di articoli per animali potrebbe fissare il seguente obiettivo:

“Aumentare il traffico del sito web del 30% entro 6 mesi lanciando una campagna di content marketing incentrata su consigli e suggerimenti per la cura degli animali”.

L’obiettivo è specifico (aumentare il traffico sul sito web), misurabile (del 30%), raggiungibile (attraverso una campagna di content marketing), pertinente (incentrato su consigli e suggerimenti per la cura degli animali domestici) e limitato nel tempo (entro sei mesi).

2. Identificare il mercato di riferimento

Fissare degli obiettivi aiuta a definire il mercato target da perseguire. A tal fine è necessario conoscere i clienti di questo mercato, il che richiede un certo grado di ricerca e analisi.

Capire il proprio pubblico è fondamentale per creare una strategia di marketing che porti a risultati concreti. Per esempio, un marchio di orologi di lusso potrebbe rivolgersi a professionisti benestanti di età compresa tra i 30 e i 50 anni che apprezzano l’artigianalità, lo status e lo stile.

Per comprendere meglio questo pubblico, il brand potrebbe condurre un’analisi di mercato e creare delle buyer personas dettagliate che rappresentino i suoi clienti ideali. Queste personas potrebbero includere informazioni sul reddito, gli hobby e le preferenze, consentendo al brand di adattare i messaggi di marketing di conseguenza.

3. Creare il proprio posizionamento

Il posizionamento di un prodotto o servizio deve basarsi sui suoi punti di forza, oltre che alla sua capacità di rispondere in modo accurato alle esigenze dei potenziali clienti.

Le persone non decidono se acquistare un prodotto o meno in base alle sue caratteristiche, ma piuttosto in base a come quel determinato prodotto apporta loro un vantaggio, risolvendo un problema specifico.

Ecco perché è essenziale identificare i punti di forza dei tuoi prodotti, ovvero come questi soddisfano i desideri e le esigenze delle persone, e definire il proprio posizionamento di conseguenza.

I prodotti di scarso successo hanno spesso caratteristiche interessanti, ma se queste non si traducono in benefici concreti, ai clienti non interessa.

4. Scegliere i giusti canali di marketing

La scelta dei canali giusti per la tua strategia di marketing ti garantisce di raggiungere efficacemente il tuo pubblico di riferimento.

Per esempio, un business di software B2B che si rivolge alle piccole e medie imprese potrebbe dare la priorità a LinkedIn per coinvolgere i decision maker, creando al contempo un blog e un canale YouTube per i contenuti educativi.

Analizzando le preferenze e il comportamento online del tuo pubblico target, puoi determinare i canali più efficaci per raggiungere i potenziali clienti e allocare le risorse di marketing di conseguenza.

5. Creare contenuti di valore

Per raggiungere e coinvolgere il proprio pubblico, occorre creare contenuti utili, interessanti e accattivanti, che rispondano in modo attento alle esigenze e agli interessi delle buyer personas.

Per esempio, una società di pianificazione finanziaria potrebbe creare una serie di blog post approfonditi sul tema “Come costruire un piano di pensionamento sicuro”, trattando argomenti specifici come le strategie di investimento, la pianificazione fiscale e i benefici della previdenza sociale.

Questo tipo di contenuti non solo educa i potenziali clienti, fornendo loro informazioni di valore, ma rende anche evidenti le competenze dell’azienda, costruendo una relazione di fiducia con i potenziali clienti.

6. Monitorare e misurare i risultati

Monitorare i KPI e confrontarli con i propri obiettivi di marketing consente di valutare l’efficacia delle proprie azioni, identificando gli errori e le possibili aree di miglioramento.

Per esempio, un negozio di abbigliamento online può monitorare il traffico del sito web, i tassi di conversione e il valore medio degli ordini per misurare il successo di una campagna di saldi estivi. Se i risultati non sono all’altezza delle aspettative, potrebbe rivedere la propria strategia di marketing, offrendo ulteriori promozioni, rivolgendosi a un segmento di pubblico diverso o migliorando la proprio attività di e-mail marketing.

Monitorando e analizzando costantemente i dati di marketing, l’azienda può prendere decisioni consapevoli, basate sui numeri, e perfezionare la propria strategia per ottenere risultati migliori.

7. Essere agili e flessibili

Informati sempre sulle ultime tendenze del settore e preparati ad adeguare in qualsiasi momento la tua strategia in base alle necessità che emergono.

Per esempio, un’agenzia di marketing digitale potrebbe notare una crescente domanda di contenuti video e decidere di ampliare la propria offerta di servizi includendo attività di video-making.

Rimanendo aggiornati sugli ultimi sviluppi del settore, l’agenzia può adattare la propria strategia di marketing e i propri servizi per soddisfare le esigenze dei clienti in continua evoluzione e mantenere un vantaggio competitivo.

8. Collaborare con figure esterne

Lo sviluppo di una strategia di marketing di successo richiede una serie di competenze, tra cui la creazione di contenuti, la SEO, la gestione dei social media e altro ancora.

Se il tuo team interno non dispone delle competenze o delle risorse necessarie, prendi in considerazione la possibilità di collaborare con esperti del settore.

Per esempio, un piccolo e-commerce potrebbe scegliere di collaborare con un’agenzia di marketing per sviluppare ed eseguire una strategia di marketing completa, che comprenda la creazione di contenuti, l’email marketing, la gestione dei social media e le campagne pubblicitarie a pagamento.

Sfruttando l’esperienza dei professionisti del marketing, l’azienda può creare una strategia di marketing più efficace ed efficiente, in grado di favorire la crescita del business.

La strategia di marketing di ESC Agency

ESC Agency si distingue dalle agenzie tradizionali per GPS, la sua innovativa strategia di marketing, testata su oltre 100 progetti di successo.

Si tratta un framework che permette di pianificare, implementare, monitorare e migliorare tutte le attività che concorrono alla generazione del fatturato, attraverso la combinazione di risorse formate, una metodologia sviluppata e ottimizzata negli anni, tecnologia, tecniche e processi comprovati.

Il nostro metodo GPS si divide in 3 fasi: Go-To-Market Strategy / Perform Lead Generation & Sales Pipeline / Scale Your Business with Revenue Growth.

Se vuoi scoprire cosa sta bloccando la crescita della tua azienda. investi 7 min. del tuo tempo e rispondi a queste domande. Vai al nostro Test delle tue Marketing Performance.

Ma quali in cosa consistono le 3 fasi del nostro metodo GPS?

1. Go-to-Market

Durante questa prima fase, pianifichiamo la tua crescita sulla base di obiettivi specifici.

Il processo prevede l’analisi della situazione attuale e delle performance di tutti i canali marketing & sales utilizzati, l’individuazione di attriti o punti di miglioramento, lo studio del proprio posizionamento a confronto con i competitor e la definizione dettagliata della strategia di crescita.

In questo modo, riusciamo ad analizzare il tuo punto di partenza in termini di attività, canali, processi e organizzazione, condividere gli obiettivi che si intendono raggiungere e definire la rotta specifica per arrivarci.

2. Perform

Una volta individuate le coordinate per la crescita, ha inizio il secondo step, che ha l’obiettivo di implementare le strategie definite nel Go-to-Market attraverso i cosiddetti quick win, in cui si attuano le attività che porteranno rapidamente i primi risultati in termini di lead in target e nuove opportunità di vendita.

Una volta che il nuovo ecosistema è stato implementato, è facile capire quali sono le attività che funzionano e quelle su cui è necessario intervenire, riuscendo così a governare tutti i processi inerenti gli ambiti di relazione con il cliente.

3. Scale

Una volta che sei in grado di misurare le tue performance di vendita e individuare le relazioni tra attività di marketing, vendita e customer service, potrai introdurre tutte le azioni necessarie a raggiungere specifici obiettivi monitorando e ottimizzando costantemente i risultati.

Si chiama Scale perché, solo dopo aver preparato il terreno per gestire la crescita, sarà possibile sviluppare campagne di marketing mirate per scalare e raggiungere nuovi obiettivi.

Ecco come abbiamo applicato la nostra strategia di marketing a casi concreti.

Esempi di strategie di marketing online

Negli anni, abbiamo abbiamo affiancato numerose aziende del mondo B2B, supportandole nel raggiungimento dei loro obiettivi di business e seguendole passo a passo nel percorso di crescita che le ha viste protagoniste.

SapienStone è una di queste. Nato nel 2016, SapienStone è il brand di Iris Ceramica Group che si dedica alla produzione di top da cucina, piani di lavoro, mensole e tavoli in gres porcellanato, sia per uso residenziale, che per il settore della ristorazione e dell’hospitality.

Nel 2021, SapienStone ha deciso di affidarsi a ESC Agency con l’obiettivo sviluppare una strategia che, attraverso una comunicazione mirata sui diversi canali aziendali, permettesse al brand ottimizzare il customer journey e ingaggiare nuovi clienti.

Per rispondere in modo efficace a queste esigenze, il team di ESC Agency ha sviluppato un piano marketing integrato a supporto della crescita commerciale dell’azienda, attraverso il presidio dei canali digitali (social media, paid, DEM, newsletter, blog e sito web) e l’implementazione di HubSpot Marketing Pro per la gestione e il monitoraggio delle performance.

Sono stati raggiunti gli obiettivi? I dati parlano chiaro. Scoprili qui.

Le attività definite nel piano marketing stanno proseguendo tuttora in ottica di una crescita sempre maggiore.

Esempi di strategie di marketing offline

Nel corso della nostra esperienza nel mondo B2B, non ci siamo limitati solo al marketing online ma abbiamo sempre cercato di andare oltre, ascoltando le esigenze dei nostri clienti e rispondendo con strategie di marketing mirate.

Ne è un esempio la collaborazione che abbiamo intrapreso con BPER Banca. Presente in 18 con 816 filiali, BPER Banca si pone da sempre l’obiettivo di essere al fianco di persone, imprese e comunità per aiutarle a fare le scelte giuste, condividendo con loro rischi e opportunità.

È con questa motivazione che, qualche anno fa, BPER Banca si è affidata a ESC Agency, a cui ha commissionato il compito di creare un format per promuovere la propria sezione di Private Banking al fine di aumentare il numero di clienti.

Ed è così che abbiamo creato un percorso esperienziale che, attraverso l’intervento di 3 professionisti di distinti settori, ha messo al centro la persona e le sue distorsioni cognitive. In che modo? Puoi approfondire qui.

La campagna registrò risultati eccellenti: gli invitati agli eventi furono più di mille, con un tasso di adesione superiore al 70%.

Conclusioni

In questa guida, abbiamo visto in modo approfondito e dettagliato cosa si intende per strategie di marketing e gli elementi che le differenziano dalle strategie di comunicazione, dai piani di marketing e dalla pubblicità.

Ma non solo. Abbiamo analizzato le tipologie di marketing più in voga al momento per poi spiegare come si crea una strategia di marketing di successo e quali step comprende.

Infine, abbiamo svelato GPS, l’innovativa strategia di marketing di ESC Agency e abbiamo poi potuto vederla applicata negli esempi di marketing online e offline che sono stati trattati.

Nell’attuale panorama competitivo, definire una strategia di marketing efficace è fondamentale per il successo di qualsiasi azienda o professionista che desideri promuovere prodotti o servizi in modo vincente. Una strategia di marketing ben strutturata funge da colonna vertebrale per tutte le attività promozionali e di vendita, garantendo che ogni sforzo sia perfettamente allineato con i più importanti obiettivi aziendali.

Le nostre Guide per la tua Marketing Strategy