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Strategie di marketing: guida completa per crearle (+ esempi)

In un orizzonte sempre più competitivo, definire una strategia di marketing efficace è fondamentale per intercettare il proprio pubblico e aumentare le performance di business attraverso i canali digitali: l’obiettivo è attrarre nuovi clienti e ottenere risultati migliori di quelli attuali.

In un panorama sempre più complesso e orientato a una costante competizione, conoscere le strategie di marketing più efficaci e performanti, e sapere esattamente come e quando metterle in azione non è più un’opzione, ma una necessità se si punta a raggiungere il proprio pubblico target ed emergere con successo tra i competitor.

In questa guida ti offriremo una panoramica completa di tutti gli strumenti, le tecniche e le strategie a disposizione delle aziende oggi per migliorare la propria visibilità, coinvolgere il pubblico e aumentare le  opportunità di vendita.

Scoprirai come sviluppare e mettere in atto strategie di marketing che non solo saranno in grado di attirare l’attenzione di potenziali clienti, ma ti consentiranno di costruire con loro relazioni durature e di valore.

Pronto? Iniziamo.

Cos’è il marketing?

Partiamo dalle parole: il termine inglese “marketing” deriva dal verbo “to market”, che letteralmente significa “introdurre sul mercato”.

Con questo termine si intendono tutte le operazioni che un’azienda o un imprenditore mette in atto per raggiungere il proprio pubblico target, e indirizzarlo verso i propri prodotti o servizi. Per avere successo in questa impresa, il marketing studia e analizza continuamente i propri consumatori e le loro abitudini di acquisto, ponendosi continuamente una domanda:

“Dove, quando e come vogliamo che il consumatore entri in contatto con il nostro business?”.

Si tratta di un’attività fondamentale per ogni tipologia di azienda, che si basa sulla comprensione profonda delle necessità e dei desideri del proprio mercato di riferimento, con l’obiettivo di elaborare soluzioni che rispondano in modo preciso a queste esigenze, andando a soddisfare i bisogni e le aspettative dei potenziali clienti.

Philip Kotler, considerato tutt’ora uno dei massimi esperti al mondo in materia, definisce il marketing come:

…la scienza e l’arte di esplorare, creare e fornire valore per soddisfare i bisogni di un mercato target, generando un profitto. Il marketing identifica bisogni e desideri insoddisfatti. Definisce, misura e quantifica la dimensione del mercato identificato e il potenziale profitto. Individua i segmenti in cui l’ azienda è in grado di servire al meglio e progetta prodotti e servizi appropriati, promuovendoli al meglio.

Il cuore pulsante del marketing dunque è il consumatore stesso. Comprendere i suoi bisogni, le sue motivazioni e le sue preferenze è imprescindibile per progettare un bene o un servizio in grado di intercettare e stimolare il suo interesse, invitandolo all’acquisto.

In ESC, crediamo che il marketing rappresenti un pilastro fondamentale per ogni azienda, capace di sostenere e spingere la crescita e il successo delle attività commerciali nel mondo digitale. Ma in che modo? Continua a leggere l’articolo per scoprirlo.

Cosa si intende per strategie di marketing?

Una strategia di marketing è un piano di medio-lungo periodo, studiato accuratamente per raggiungere dei precisi obiettivi di business, e attraverso cui determinare la direzione generale non solo delle attività di marketing, ma dell’intera azienda.

Senza lo sviluppo di una strategia apposita, può risultare complesso analizzare il mercato e i competitor, definire le buyer personas e comprendere quali siano le attività, off-line e digitali, che vale la pena mettere in essere per ottenere un posizionamento competitivo. In breve, avere una strategia di marketing incide in modo significativo sul successo dell’azienda.

Secondo una recente indagine di CoSchedule, le aziende che si dotano di una strategia di marketing documentata, hanno il 313% di probabilità in più di avere successo rispetto a quelle che non lo fanno.

Ecco perché, se non lo hai già fatto, ti consigliamo fortemente di considerare questo aspetto e dedicargli il tempo e le risorse necessarie. Vediamo meglio cosa sono le strategie di marketing e in cosa si distinguono da altri concetti con cui spesso vengono confuse.

Quali sono le differenze tra strategie di marketing e strategie di comunicazione?

La comunicazione strategica e il marketing strategico sono due discipline strettamente correlate, ma presentano alcune sostanziali differenze che vale la pena approfondire.

La comunicazione strategica è il risultato di un’analisi accurata dei processi di comunicazione di una azienda e si focalizza sulla pianificazione e la conseguente esecuzione di campagne di comunicazione, che hanno lo scopo di raggiungere obiettivi organizzativi specifici, come la costruzione della brand awareness, il miglioramento delle relazioni pubbliche, la creazione della brand loyalty ecc.

I professionisti che operano in questo campo utilizzano una varietà di canali e metodi per raggiungere il pubblico di riferimento, tra cui le relazioni con i media (TV, radio, stampa, ecc.), le relazioni pubbliche e la pubblicità.

Il marketing strategico, invece, si occupa di elaborare, sviluppare e mettere in atto campagne di marketing mirate al fine di raggiungere specifici obiettivi aziendali, come l’incremento delle vendite, il lancio di un nuovo prodotto o l’espansione in un nuovo mercato.

Anche i professionisti del marketing strategico utilizzano canali e strumenti per raggiungere il pubblico target, tra cui social network, e-mail marketing, paid advertising, inbound marketing e così via.

“La differenza principale tra comunicazione strategica e marketing strategico è che la comunicazione strategica si concentra sul raggiungimento di obiettivi organizzativi (consapevolezza, reputazione, fiducia, sostegno…), mentre il marketing strategico si focalizza sul raggiungimento di obiettivi commerciali (espansione del mercato, crescita del pubblico, attivazione dei canali di vendita…). Tuttavia, le due discipline spesso si sovrappongono e i professionisti della comunicazione strategica spesso svolgono un ruolo nelle campagne di marketing e viceversa.”

Ecco un esempio che illustra in modo puntuale la differenza tra comunicazione strategica e marketing strategico.

Un’azienda che lancia un nuovo prodotto sul mercato può utilizzare la comunicazione strategica per generare consapevolezza, entusiasmo e curiosità tra i media e il pubblico riguardo la novità in arrivo. Utilizza invece il marketing strategico per sviluppare e implementare una campagna di marketing che generi contatti e vendite per il nuovo prodotto.

Comprendendo la differenza tra i due campi d’azione, le aziende possono sviluppare e realizzare in modo accurato campagne di comunicazione e marketing efficaci e allineate tra di loro.

Quali sono le differenze tra marketing e advertising?

“Marketing” e “pubblicità” sono due termini spesso usati come sinonimi, ma che in realtà si riferiscono a concetti diversi.

Per spiegare cos’è la pubblicità, dobbiamo riprendere la definizione di marketing. Il marketing, come abbiamo visto, è un processo che mira a soddisfare i bisogni dei consumatori attraverso lo scambio di prodotti o servizi.

Per raggiungere questo scopo, il marketing si serve delle cosiddette 4 P, che sono:

  1. Product (prodotto), ovvero i beni e i servizi che un’azienda offre ai consumatori. La progettazione e lo sviluppo di un prodotto devono avvenire solamente in seguito a un’attenta analisi del mercato, che permetta di definire i suoi pain, ovvero le aree di criticità, e di elaborare soluzioni in grado di risolverli.

  2. Price (prezzo), la quantità di denaro che i consumatori sono disposti a spendere per il prodotto o servizio in questione. Anche in questo caso sono molteplici i fattori, sia interni che esterni, da tenere in considerazione, ma sono imprescindibili per stabilire un prezzo adeguato, coerente e competitivo.

  3. Place (distribuzione), ovvero la modalità secondo cui il prodotto viene reso disponibile ai consumatori. Questo punto include la scelta dei canali di distribuzione, la logistica e la copertura geografica.

  4. Promotion (pubblicità), che comprende tutte le attività intraprese per far conoscere il prodotto o servizio ai consumatori e persuaderli all’acquisto. La pubblicità fa parte di questa fase.

In breve, il marketing comprende tutte le fasi del processo di vendita di un’azienda, dall’analisi del mercato fino all’assistenza clienti. Invece la pubblicità (o advertising) è una componente del marketing. Si tratta di un’attività strategica, di solito a pagamento, che ha lo scopo di diffondere la conoscenza di un prodotto o di un servizio come parte degli obiettivi sopra descritti. In poche parole, è uno dei metodi utilizzati dai professionisti del marketing per vendere un prodotto.

Ecco un esempio. Supponiamo che un’azienda stia lanciando un nuovo prodotto e voglia impostare una campagna per promuoverlo presso la sua base clienti.

I canali scelti sono Instagram, Google (tramite Paid Advertising) e il sito web aziendale, utilizzato per supportare le varie campagne e generare lead.

Per comunicare il lancio del nuovo prodotto, l’azienda pubblica una guida scaricabile sul proprio sito web, un video su Instagram che mostra il nuovo prodotto in azione, e investe in una serie di risultati di ricerca sponsorizzati su Google che indirizzano il traffico verso una pagina dedicata sul proprio sito web.

Quali di queste azioni rientrano nel marketing e quali nella pubblicità?

La pubblicità è avvenuta tramite Instagram e Google. Instagram in genere non è un canale pubblicitario di per sé, ma se usato per il branding, permette di sviluppare una base di follower che è “pronta” a ricevere l’annuncio di un prodotto di tanto in tanto. Anche Google, in questo caso, è stato utilizzato per la pubblicità; l’azienda ha pagato uno spazio sul motore di ricerca – mediante un programma noto come pay-per-click (PPC), grazie a cui indirizzare il traffico verso una pagina specifica dedicata al suo prodotto.

Dove si è svolto il marketing? Questa è una domanda trabocchetto, perché il marketing è sotteso all’intero processo.

Allineando Instagram, Google e il proprio sito web a un’iniziativa focalizzata sul cliente, l’azienda ha condotto una campagna di marketing che ha identificato il proprio pubblico, ha creato un messaggio per quel pubblico e lo ha diffuso per massimizzarne l’impatto. 

Quali sono le differenze tra strategie di marketing e piani di marketing?

Mentre la strategia di marketing rappresenta il metodo attraverso cui si punta a migliorare il proprio posizionamento sul mercato e raggiungere un vantaggio competitivo, il piano di marketing definisce in modo metodico le attività e le azioni che porteranno a tale risultato.

In sostanza, la strategia stabilisce il perché, mentre il piano di marketing il quando e il cosa.

Potrebbero a questo punto sorgere delle domande: i team di marketing hanno bisogno di entrambi? Quali sono le differenze?

La prima domanda ha una risposta piuttosto semplice: sì, sono necessari entrambi. La seconda domanda invece richiede una spiegazione ulteriore. Partiamo dalle principali differenze tra una strategia di marketing e un piano di marketing:

1. Scopo

La strategia di marketing ha lo scopo di definire gli obiettivi di marketing, ovvero ciò che deve accadere affinché il prodotto o servizio raggiunga i clienti giusti e abbia successo sul mercato.

Tra le sue funzioni ci sono quelle di mantenere il team allineato intorno a obiettivi condivisi, di aiutare a comprendere chi otterrà il massimo valore dal servizio o prodotto offerto (ovvero definire il pubblico target), di stabilire il modo in cui si raggiungerà quest’ultimo, e infine di mettere a fuoco la proposta di valore.

Il piano di marketing invece mira a descrivere i tempi, le modalità e le attività (web marketing, social media marketing, paid advertising, ecc.) attraverso cui si raggiungeranno gli obiettivi delineati nella strategia. Questo permetterà di assegnare la giusta priorità alle singole attività in base alle esigenze e agli obiettivi di progetto.

2. Tempistiche

La strategia di marketing deve venire prima di qualsiasi attività operativa, poiché è da essa che dipendono tutte le campagne e le azioni successive.

Non è necessario crearne una nuova per ogni campagna. Per avere un impatto reale, la strategia di marketing dovrebbe rimanere invariata almeno per un breve periodo di tempo, così da poterne testare l’efficacia. Occorre poi rivalutarla con cadenza trimestrale, così da apportare eventuali modifiche in base alle risposte e ai cambiamenti del mercato, all’evoluzione del team e alle valutazioni sul budget.

Il piano di marketing dovrebbe essere creato una volta stabilita la strategia di marketing.

Nell’arco di un trimestre, è possibile creare una serie di piani diversi ma è importante che questi abbiano un limite temporale ben definito e chiaro, in modo che tutto il team possa essere costantemente allineato sulle scadenze delle diverse attività.

3. Elementi

La strategia di marketing contiene solitamente i seguenti elementi:

  • Vision e mission dell’azienda

  • Obiettivi di medio-lungo periodo

  • KPI (o key performance indicator)

  • Buyer personas

  • Competitor

  • Posizionamento

Il piano di marketing include invece i seguenti elementi:

  • Piano d’azione (attività, tempistiche e risorse)

  • Obiettivi di breve periodo

  • Budget

  • Canali da utilizzare

4. Report

Una strategia di marketing ben eseguita dovrebbe essere sviluppata in collaborazione con il team di leadership, o quantomeno con la sua approvazione. Uno dei modi migliori per condividere la strategia è quello di presentare un report periodico che includa la corrispondenza tra le diverse attività e gli obiettivi di business prefissati.

I tuoi colleghi di team dovranno dunque conoscere in modo preciso il piano marketing, in modo tale da comprendere il proprio ruolo al suo interno, le attività da svolgere e le tempistiche entro le quali portarle a compimento.

Ci sono molti strumenti visivi che possono venire in supporto in questa fase. Per esempio, è possibile mostrare il piano marketing creando un diagramma di Gannt. Queste tipologie di report mostrano le tempistiche per il completamento di ogni attività e specificano chi è l’owner di ognuna, ovvero da chi ci si aspetta che questa venga eseguita.

Strategia e piano (o piani) di marketing lavorano di pari passo per motivare il team, così che questo possa procedere con linearità e con un obiettivo comune ben chiaro in mente.

Quali sono le tipologie di marketing?

La creazione delle campagne di marketing dipende interamente da dove i tuoi clienti trascorrono il loro tempo. Sta a te condurre un’analisi di mercato per determinare quale tipo di marketing – e quale mix di strumenti all’interno di ciascuno – sia il migliore per costruire e supportare il tuo brand.

Di seguito elenchiamo alcuni dei tipi di marketing più rilevanti oggi.

1. Growth marketing

Il growth marketing è una strategia di marketing avanzata che consiste nello sviluppo di metodi e sperimentazioni mirati alla crescita.

Mentre il marketing tradizionale si concentra di volta in volta su campagne specifiche, il growth marketing studia l’intero funnel di acquisizione del cliente – dalla fase iniziale di consapevolezza alla fase di acquisizione – e si basa su dati, metriche e analisi per capire cosa funziona e cosa no, permettendo alle aziende di assecondare questi feedback adattando le proprie strategie in tempo reale.

Si tratta di un approccio agile e dinamico, particolarmente indicato per start-up e aziende digitali che hanno bisogno di scalare velocemente il loro business.

2. Inbound marketing

L’inbound marketing è un approccio strategico che ha l’obiettivo di attrarre i potenziali clienti attraverso contenuti rilevanti e utili, aggiungendo valore a ogni fase del customer journey.

Attraverso l’inbound marketing, i potenziali clienti entrano in contatto con l’azienda, si interessano ai suoi prodotti e/o servizi in modo spontaneo e raccolgono tutte le informazioni di cui hanno bisogno per effettuare l’acquisto. Qui l’azienda ha un ruolo che possiamo definire “passivo”: è il consumatore che si approccia al brand, si informa e lo contatta per effettuare l’acquisto. Per questo motivo, spesso si parla anche di “pull marketing”.

Il customer journey è il cuore pulsante dell’inbound marketing. Comprendere il percorso che il potenziale cliente compie – dalla scoperta del problema alla decisione d’acquisto – permette di creare contenuti mirati ed efficaci per ogni fase. Mappando accuratamente il journey, possiamo intercettare i prospect nel momento giusto, con il messaggio giusto, sul canale giusto.

Questo approccio centrato sull’utente aumenta drasticamente le conversioni e la fidelizzazione. L’inbound marketing sfrutta il customer journey per guidare progressivamente i lead attraverso il funnel, fornendo valore ad ogni step. Padroneggiare il customer journey significa anticipare le esigenze dei clienti, superare la concorrenza e costruire relazioni durature. Non è più un’opzione, ma una necessità per il successo nel marketing digitale attuale.

Se vuoi approfondire:

3. Outbound marketing

Nonostante molti ritengano l’outbound marketing ormai obsoleto, questo resta una delle strategie di marketing ancora oggi più utilizzate.

Noto anche come marketing tradizionale o “push marketing”, l’outbound marketing è una strategia che consiste nel contatto dell’azienda verso il potenziale consumatore, tramite l’invio di messaggi diretti con l’obiettivo di iniziare una conversazione o concludere una vendita.

Le tecniche di outbound marketing includono pubblicità televisiva e radiofonica, telemarketing, pubblicità stampa (giornali, riviste, flyer, poster), e-mail marketing inviate in massa e pubblicità online sotto forma di banner o pop-up.

Un’altra importante distinzione da fare è quella fra marketing strategico e marketing operativo.

Mentre il marketing strategico si concentra sulla definizione degli obiettivi a lungo termine e sull’analisi dei dati per strutturare piani e strategie di valore, il marketing operativo implementa queste strategie attraverso azioni a breve-medio termine, utilizzando canali specifici per raggiungere gli obiettivi di mercato.

In pratica, mentre il marketing strategico guida l’orientamento e la pianificazione dell’azienda, il marketing operativo si occupa della realizzazione pratica delle singole operazioni pianificate e del coinvolgimento del pubblico.

push marketing vs pull marketing

Quali sono le best practice per impostare una strategia di marketing vincente? Te lo spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Come creare una strategia di marketing di successo?

La collaborazione tra marketing e vendite è cruciale per una strategia efficace perché garantisce una customer experience fluida e coerente. Facendo lavorare in sinergia questi team, si ottimizza il nurturing dei lead attraverso il funnel, aumentando conversioni e ROI. Inoltre, questa sinergia permette di creare contenuti più mirati e strategie più efficaci, basate su feedback diretti dal campo e dati condivisi.

Per aiutarti a creare una strategia di marketing solida, abbiamo raccolto 8 step fondamentali da seguire. Vediamoli insieme.

1. Definire gli obiettivi aziendali

Gli obiettivi dell’azienda, insieme alla sua vision, sono i fattori trainanti della strategia di marketing, dal momento che saranno fondamentali per determinare anche gli obiettivi di marketing. La definizione di obiettivi chiari e SMART (ovvero specifici, misurabili, raggiungibili, pertinenti e limitati nel tempo) è il primo passo per creare una strategia di marketing di successo. Per esempio, un negozio online di articoli per animali potrebbe prefissarsi il seguente obiettivo: “Aumentare il traffico del sito web del 30% entro 6 mesi lanciando una campagna di content marketing incentrata su consigli e suggerimenti per la cura degli animali”. L’obiettivo è specifico (aumentare il traffico sul sito web), misurabile (del 30%), raggiungibile (attraverso una campagna di content marketing), pertinente (incentrato su consigli e suggerimenti per la cura degli animali domestici) e limitato nel tempo (entro sei mesi).

2. Identificare il mercato di riferimento

Fissare degli obiettivi aiuta a definire il mercato target da perseguire. A tal fine è necessario conoscere i clienti di questo mercato, e questo richiede un certo grado di ricerca e analisi.

Capire il proprio pubblico è fondamentale per creare una strategia di marketing che porti a risultati concreti. Per esempio, un marchio di orologi di lusso potrebbe rivolgersi a professionisti benestanti di età compresa tra i 30 e i 50 anni attenti all’artigianalità, allo status e allo stile.

Per comprendere meglio questo pubblico, il brand potrebbe condurre un’analisi di mercato e creare delle buyer personas dettagliate che rappresentino i suoi clienti ideali. Queste personas potrebbero includere informazioni sul reddito, il grado di istruzione, gli hobby e le preferenze generali, consentendo al brand di sintonizzare i messaggi di marketing in questa direzione.

3. Creare il proprio posizionamento

Il posizionamento di un prodotto o servizio deve basarsi sui suoi punti di forza, oltre che sulla sua capacità di rispondere in modo accurato alle esigenze dei potenziali clienti.

Le persone non decidono se acquistare un prodotto o meno in base alle sue caratteristiche, ma piuttosto in base a come quel determinato prodotto crea loro un vantaggio, risolvendo un problema specifico.

Ecco perché è essenziale identificare con chiarezza i punti di forza dei propri prodotti, e indagare come questi soddisfino i desideri e le esigenze delle persone, per definire il proprio posizionamento di conseguenza.

Molto spesso prodotti di scarso successo hanno caratteristiche intrinseche interessanti, ma se queste non si traducono in benefici concreti, di rado intercetteranno l’interesse dei clienti.

4. Scegliere i giusti canali di marketing

La scelta dei canali giusti per la tua strategia di marketing ti garantisce di raggiungere efficacemente il tuo pubblico di riferimento.

Per esempio, un business di software B2B che si rivolge alle piccole e medie imprese potrebbe dare la priorità al canale LinkedIn per coinvolgere i decision maker, implementando al contempo un blog e un canale YouTube per contenuti educativi.

Analizzando le preferenze e il comportamento online del proprio pubblico target, si possono stabilire i canali più efficaci per raggiungere i potenziali clienti e allocare così le risorse di marketing in maniera informata.

5. Creare contenuti di valore

Per raggiungere e coinvolgere il proprio pubblico, è essenziale creare contenuti utili, interessanti e accattivanti, che rispondano in modo attento alle esigenze e agli interessi delle varie buyer personas.

Per esempio, una società di pianificazione finanziaria potrebbe creare una serie di blog post approfonditi sul tema “Come costruire un piano di pensionamento sicuro”, affrontando argomenti specifici come le strategie di investimento, la pianificazione fiscale e i benefici della previdenza sociale.

Questo tipo di contenuti non solo educa i potenziali clienti, fornendo loro informazioni di valore, ma contribuisce a rendere evidenti le competenze dell’azienda, e a costruire una relazione di fiducia con i potenziali clienti.

6. Monitorare e misurare i risultati

Monitorare i KPI e confrontarli con i propri obiettivi di marketing consente di valutare l’efficacia delle proprie azioni, identificando gli errori e le possibili aree di miglioramento.

Per esempio, un negozio di abbigliamento online può monitorare il traffico del sito web, i tassi di conversione e il valore medio degli ordini per misurare il successo di una campagna di saldi estivi. Se i risultati non sono all’altezza delle aspettative, potrebbe decidere di rivedere la propria strategia di marketing, ad esempio offrendo ulteriori promozioni, rivolgendosi a un segmento di pubblico diverso oppure ottimizzando la proprio attività di e-mail marketing.

Tramite un monitoraggio costante dei dati di marketing, l’azienda può prendere decisioni consapevoli, basate su dati e numeri, e perfezionare la propria strategia per ottenere risultati migliori.

7. Essere agili e flessibili

Un consiglio che teniamo a dare è quello di restare costantemente informati sulle ultime tendenze del settore e prepararsi ad adeguare in qualsiasi momento la propria strategia in base alle necessità che via via emergeranno.

Per esempio, un’agenzia di marketing digitale potrebbe notare una crescente domanda di contenuti video e decidere di ampliare la propria offerta di servizi includendo attività di video-making.

Rimanendo aggiornati sugli ultimi sviluppi del settore, l’agenzia potrà adattare la propria strategia di marketing e i propri servizi a questa nuova informazione, per soddisfare le esigenze dei clienti, in continua evoluzione, e mantenere un vantaggio competitivo.

8. Collaborare con figure esterne

Lo sviluppo di una strategia di marketing di successo richiede una serie di competenze estremamente trasversali, tra cui la creazione di contenuti, l’analisi SEO, la gestione e l’aggiornamento dei social media, il community management e altro ancora.

Se il team interno all’azienda non dispone delle competenze o delle risorse necessarie, è bene prendere in considerazione la possibilità di collaborare con esperti del settore.

Per esempio, un piccolo e-commerce potrebbe scegliere di collaborare con un’agenzia di marketing per sviluppare ed eseguire una strategia di marketing completa, che comprenda la creazione di contenuti, l’email marketing, la gestione dei social media e le campagne pubblicitarie a pagamento.

Sfruttando l’esperienza dei professionisti del marketing, l’e-commerce potrà avvalersi di una strategia di marketing più efficace e di performance di crescita migliori rispetto a quelle che avrebbe ottenuto avvalendosi delle sole risorse interne al team.

La strategia di marketing di ESC Agency

ESC Agency si distingue dalle agenzie tradizionali per la sua innovativa strategia di marketing GPS, testata con successo su oltre 100 progetti.

Si tratta un framework che permette di pianificare, implementare, monitorare e migliorare tutte le attività che concorrono alla generazione del fatturato, attraverso la combinazione di risorse formate, una metodologia sviluppata e ottimizzata negli anni, tecnologia, tecniche e processi di efficacia comprovata.

Il nostro metodo GPS si divide in 3 fasi: Go-To-Market Strategy / Perform Lead Generation & Sales Pipeline / Scale Your Business with Revenue Growth.

Se vuoi scoprire cosa sta bloccando la crescita della tua azienda. investi 7 min. del tuo tempo e rispondi a queste domande. Vai al nostro Test delle tue Marketing Performance.

Ma quali in cosa consistono le 3 fasi del nostro metodo GPS?

1. Go-to-Market

In questa prima fase, pianifichiamo la tua crescita sulla base di obiettivi specifici.

Il processo prevede una accurata analisi della situazione attuale e delle performance di tutti i canali marketing & sales utilizzati, l’individuazione di eventuali attriti o punti di miglioramento, lo studio del posizionamento a confronto con i competitor e la conseguente definizione dettagliata di una strategia di crescita.

In questo modo, riusciamo a fotografare il tuo punto di partenza in termini di attività, canali, processi e organizzazione, a condividere gli obiettivi che si intendono raggiungere e a definire la rotta specifica per farlo.

2. Perform

Una volta individuate le coordinate per la crescita, ha inizio il secondo step, che ha l’obiettivo di implementare le strategie definite nella fase Go-to-Market attraverso i cosiddetti quick win, in cui si attivano operazioni che porteranno rapidamente i primi risultati in termini di lead in target e nuove opportunità di vendita.

Una volta che il nuovo ecosistema è stato implementato, sarà facile capire quali sono le attività che funzionano e quelle su cui è necessario intervenire, riuscendo così a governare tutti i processi che confluiscono nella relazione con il cliente.

3. Scale

Una volta che sarai in grado di misurare le tue performance di vendita e individuare le relazioni tra attività di marketing, vendita e customer service, potrai implementare tutte le operazioni necessarie a raggiungere specifici obiettivi monitorando e ottimizzando costantemente i risultati.

Si chiama scale perché, solo dopo aver preparato il terreno per generare e gestire la crescita, sarà possibile sviluppare campagne di marketing mirate per scalare le operazioni e raggiungere nuovi obiettivi.

Ecco come abbiamo applicato la nostra strategia di marketing a casi concreti.

Esempi di strategie di marketing online

Negli anni, abbiamo affiancato numerose aziende del settore B2B, supportandole nel raggiungimento dei loro obiettivi di business e seguendole passo per passo nel percorso di crescita che le ha viste protagoniste.

SapienStone è una di queste. Nato nel 2016, SapienStone è un brand di Iris Ceramica Group che si dedica alla produzione di top da cucina, piani di lavoro, mensole e tavoli in gres porcellanato, sia per uso residenziale che per il settore HoReCa.

Nel 2021, SapienStone ha deciso di affidarsi a ESC Agency con l’obiettivo sviluppare una strategia che, attraverso una comunicazione mirata sui diversi canali aziendali, permettesse al brand di ottimizzare il customer journey e ingaggiare nuovi clienti.

Per rispondere in modo efficace a queste esigenze, il team di ESC Agency ha sviluppato un piano marketing integrato a supporto della crescita commerciale dell’azienda, attraverso il presidio dei canali digitali (social media, paid advertising, DEM, newsletter, blog e sito web) e l’implementazione di HubSpot Marketing Pro per la gestione e il monitoraggio delle performance.

Vuoi sapere se sono stati raggiunti gli obiettivi? I dati parlano chiaro, scoprili qui.

Le attività definite nel piano marketing stanno proseguendo tuttora nell’ottica di una crescita sempre maggiore.

Esempi di strategie di marketing offline

Nel corso della nostra esperienza nel mondo B2B, non ci siamo limitati al marketing online, ma abbiamo sempre cercato di andare oltre, ascoltando attentamente le esigenze dei nostri clienti e rispondendo con strategie di marketing mirate.

Ne è un esempio la collaborazione che abbiamo intrapreso con BPER Banca. Presente in 18 regioni italiane con 816 filiali, BPER Banca si pone da sempre l’obiettivo di essere al fianco di persone, imprese e comunità e di supportarle nel fare le scelte giuste, condividendo con loro rischi e opportunità.

È con questa motivazione che qualche anno fa BPER Banca si è affidata a ESC Agency, a cui ha commissionato la creazione di un format per promuovere la propria sezione di Private Banking al fine di aumentare il numero di clienti.

Per questa campagna abbiamo creato un percorso esperienziale che, attraverso il coinvolgimento di 3 professionisti d’eccezione di altrettanti settori, è riuscito nell’impresa di mettere al centro la persona ed esplorare le sue distorsioni cognitive. In che modo? Puoi approfondire qui.

La campagna ha registrato risultati eccellenti: gli invitati agli eventi sono stati più di mille, con un tasso di adesione superiore al 70%.

Conclusioni

In questa guida, abbiamo visto in modo dettagliato cosa si intende con strategie di marketing e gli elementi che le differenziano dalle strategie di comunicazione, dai piani di marketing e dalla pubblicità.

Ma non solo, abbiamo analizzato le tipologie di marketing più in trend al momento per poi approfondire come si crea una strategia di marketing di successo e quali step comprende.

Infine, abbiamo raccontato l’approccio GPS, l’innovativa strategia di marketing di ESC Agency, e abbiamo potuto vederla applicata negli esempi di marketing online e off-line che abbiamo visto insieme.

Nell’attuale panorama nazionale e internazionale, caratterizzato da una forte competitività trasversale, definire una strategia di marketing efficace è alla base del successo di qualsiasi azienda o professionista che desideri promuovere prodotti o servizi distinguendosi dal rumore di fondo. Una strategia di marketing ben strutturata agisce da colonna vertebrale per tutte le attività promozionali e di vendita, garantendo che ogni sforzo sia perfettamente allineato con i più importanti obiettivi aziendali.