
Come Migliorare l’esperienza utente sul sito con l’Intelligenza Artificiale: Caso di Studio
Tutto è iniziato con una domanda semplice: e se il nostro sito non parlasse solo, ma sapesse ascoltare? Una singola domanda di un cliente, accompagnata da una risposta puntuale, vale molto più di mille pagine ben scritte ma che nessuno legge davvero: è lì che si nasconde il vero bisogno e l’occasione concreta di offrire valore. È da questa consapevolezza che nasce Uno: l’assistente AI creato da IUNGO con il supporto di ESC Agency. In questo dialogo diretto, Davide e Antonella raccontano come tecnologia, strategia e innovazione abbiano dato vita a un nuovo modo di dialogare con i clienti.
Introduzione al caso di studio
Dopo aver esplorato l’evoluzione degli assistenti conversazionali, in questo articolo ti raccontiamo come è nato Uno, l’assistente virtuale di IUNGO, progettato con il supporto di ESC Agency. Il racconto prende forma attraverso un dialogo diretto che ripercorre le tappe del progetto.
Come è nata l’idea di integrare un assistente AI?
Davide:
Antonella, raccontaci: come è nata l’idea di integrare un assistente AI all’interno del vostro sito?
Antonella:
Tutto è partito dalla nostra attenzione verso l’innovazione. Da tempo volevamo rendere il sito più interattivo, in modo che l’azienda potesse dialogare davvero con i propri clienti e non fosse solo una vetrina fredda e statica. Volevamo capire meglio i bisogni reali degli utenti, raccogliere dati concreti e migliorare così i contenuti che offriamo.
Quali erano i principali bisogni?
Davide:
Quali erano i principali bisogni che volevate soddisfare con l’introduzione dell’assistente?
Antonella:
In primo luogo, volevamo individuare i temi più interessanti per i nostri utenti. Inoltre, desideravamo sviluppare contenuti più in target e migliorare l’esperienza di navigazione, offrendo risposte immediate senza che l’utente dovesse cliccare su più pagine. Infine, volevamo permettere agli utenti di raccogliere informazioni senza sentirsi immediatamente “obbligati” a un contatto diretto con un commerciale.
La nascita di Uno: l’assistente virtuale di IUNGO
Davide:
Ed è a questo punto che è nato Uno, il vostro assistente AI?
Antonella:
Esatto. Uno è stato addestrato a rispondere basandosi esclusivamente su informazioni validate e pubblicate sul nostro sito. Questo approccio elimina il rischio di pescare dati non autorizzati o inventare risposte errate.
Un esempio pratico: come risponde Uno
Davide:
Facciamo un esempio pratico: se chiedo “Che cos’è Iungo Mail?“, cosa risponde Uno?
Antonella:
Uno risponde:
“La Iungo Mail è una tecnologia brevettata da Iungo che rivoluziona la comunicazione tra aziende e fornitori. Si tratta di una mail attiva, interattiva, che simula le funzionalità di un portale web, permettendo ai fornitori di gestire ordini, conferme, documentazione e molto altro direttamente dalla propria casella di posta elettronica, senza necessità di registrazioni o implementazioni IT.”
Contestualizzare la risposta: il dialogo intelligente
Davide:
Perfetto. Ora, se rispondo dicendo che lavoro in un’azienda meccanica e voglio ottimizzare la gestione ordini, come si comporta Uno?
Antonella:
Uno risponde così:
“Il settore meccanico presenta spesso sfide interessanti nella gestione degli ordini d’acquisto, a causa della complessità dei componenti e delle tempistiche di produzione. Iungo può aiutarti a ottimizzare questo processo. Attualmente, come gestite il flusso ordini? Utilizzate sistemi manuali o avete già implementato forme di digitalizzazione?”
Il training di Uno: migliorare nel tempo
Davide:
Durante il periodo di training abbiamo testato Uno con numerose domande, vero?
Antonella:
Assolutamente sì. Abbiamo “stressato” Uno con molte domande, sia semplici sia complesse. I risultati sono stati eccellenti: risponde in maniera pertinente, coerente e senza inventare nulla.
Risposte eleganti anche senza dati
Davide:
Per esempio, se qualcuno chiede il costo di un progetto con un cliente famoso, come risponde Uno?
Antonella:
Se chiediamo: “Quanto è costato il progetto con Calzedonia?”, Uno risponde:
“Non dispongo di dettagli sui costi dei progetti specifici. Tuttavia, posso fornirti maggiori informazioni sui nostri servizi. Ti interessa ricevere una consulenza gratuita?”
In questo modo mantiene il dialogo aperto, senza chiudersi su una risposta negativa.
Focus sui case studies: una sezione fondamentale
Davide:
Un’altra funzione importante è la gestione dei case studies, giusto?
Antonella:
Esatto. Il nostro sito ha un’area case studies molto visitata. Abbiamo addestrato Uno a riconoscere le richieste specifiche. Se, ad esempio, chiedo: “Con quali aziende manifatturiere avete lavorato?”, Uno filtra e risponde proponendo solo i case studies pertinenti.
Tracciamento e performance: la leva strategica
Davide:
Sappiamo che i dialoghi con gli utenti vengono trascritti per analizzarne i dati raccolti ma come ci si pone rispetto al tema privacy?
Antonella:
Le interazioni con l’assistente AI restano anonime fino a quando l’utente non fornisce esplicitamente il proprio consenso. Nessun dato sensibile viene raccolto durante le fasi iniziali di interazione, nel pieno rispetto del GDPR.
Davide:
E poi queste analisi come vengono utilizzate rispetto al miglioramento delle performance?
Antonella:
Le domande poste e le risposte fornite vengono oggi tracciate (senza profilazione personale), permettendo di: mappare i bisogni reali degli utenti, aggiornare i contenuti e le parole chiave, ottimizzare la user experience in ottica SEO. Questa analisi continua dei dati permette di migliorare in tempo reale il nostro sito web, adeguandolo alle reali necessità degli utenti.
Una nuova esperienza per utenti e aziende
Davide:
In sintesi: stiamo passando da siti che fanno un “monologo” a siti che “dialoga” con l’utente, non è vero?
Antonella:
Assolutamente sì.
Per l’utente, il vantaggio è ottenere risposte pertinenti e immediate, in qualunque lingua, a qualunque ora.
Per l’azienda, invece, è un’opportunità unica per raccogliere dati concreti sulle domande, i bisogni e i termini che realmente gli utenti utilizzano.
Conclusione
Davide:
Grazie Antonella per aver condiviso con noi questa esperienza concreta.
Siamo convinti che questa sia la strada futura per i siti aziendali: meno esposizione passiva, più dialogo reale e qualificato con gli utenti.
Antonella:
Grazie a voi. È stato un progetto entusiasmante e siamo felici di continuare a innovare insieme!
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Gianluca Alviti, partner di ESC Agency, ricopre il ruolo di Head of Digital e si occupa della direzione strategico-creativa dell’agenzia. Si occupa di digital marketing da oltre 15 anni, integrando creatività, dati e tecnologia per aiutare le aziende a crescere attraverso strategie digitali misurabili ed efficaci. Specializzato in seo, web design, AI marketing, lead generation e ottimizzazione dei processi marketing & sales.
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