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Come le persone usano ChatGPT: analisi e impatti sul business

Creative Marketing Strategist
Pubblicato: 4 Ottobre 2025

L’articolo fornisce una panoramica dettagliata sull’impatto economico e organizzativo di ChatGPT, descrivendo come l’assistente linguistico stia ridefinendo i processi di lavoro e la produttività cognitiva. I risultati mostrano che ChatGPT è ormai integrato nelle attività quotidiane di milioni di professionisti, con un utilizzo che cresce in modo trasversale a tutti i settori, in particolare in ruoli manageriali, tecnici e creativi.

“How People Use ChatGPT” – OpenAI

Il documento How People Use ChatGPT uscito il 15 settembre 2025, è stato realizzato da un team di ricercatori di OpenAI guidato da Shanthi Chatterji, Sandhini Agarwal, Daniel Kokotajlo, Tyna Eloundou e Sam Manning (OpenAI, 2025). Lo studio si basa su un’analisi rigorosa di dati aggregati e anonimizzati provenienti dall’utilizzo globale di ChatGPT, con l’obiettivo di comprendere come, da chi e per quali scopi la piattaforma venga impiegata nel mondo reale.

Dal punto di vista aziendale, la ricerca evidenzia che il principale valore di ChatGPT risiede nella sua capacità di potenziare il decision making e la produzione di conoscenza. Le aziende lo adottano essenzialmente per:

  • migliorare la qualità dei testi
  • ottimizzare la comunicazione interna ed esterna
  • velocizzare la documentazione e fornire supporto analitico.

Le funzioni di Writing, Practical Guidance e Seeking Information costituiscono la spina dorsale dell’utilizzo professionale, confermando che la tecnologia si comporta come un vero e proprio copilota cognitivo capace di aumentare la produttività e la competitività organizzativa.

Nel complesso, lo studio delinea ChatGPT come una infrastruttura strategica per il business moderno: non un semplice strumento di automazione, ma una piattaforma che estende le capacità intellettuali dei lavoratori e crea nuove opportunità di efficienza, apprendimento e innovazione.

1. Contesto generale per il business

Il documento evidenzia che ChatGPT ha raggiunto una scala di adozione senza precedenti tra le tecnologie digitali recenti, con 700 milioni di utenti settimanali attivi a luglio 2025 e circa 10% della popolazione adulta globale coinvolta.

Sebbene il paper si concentri sui piani consumer (Free, Plus, Pro) e non includa i piani aziendali (Business, Enterprise, Education), le dinamiche osservate nei dati consumer forniscono indicazioni forti sul comportamento e sul valore economico che il sistema genera anche in contesti professionali.

Gli autori sottolineano esplicitamente che ChatGPT crea valore economico principalmente come strumento di decision support, non soltanto come produttore di output testuale, ma come assistente cognitivo per processi di conoscenza, pianificazione e comunicazione all’interno delle imprese.

2. Adozione e pattern di utilizzo nel lavoro

2.1. Diffusione del lavoro su ChatGPT

Tra giugno 2024 e giugno 2025, i messaggi legati al lavoro sono cresciuti in valore assoluto (da 213 a 716 milioni al giorno), pur scendendo come quota relativa (dal 47% al 27%) a causa della crescita più rapida delle interazioni personali.

Ciò significa che l’uso lavorativo è stabile e in espansione, ma l’uso personale cresce più velocemente, portando a una più ampia familiarità della popolazione lavorativa con l’utilizzo dello strumento.

Gli autori osservano che gli utenti con:

  • istruzione universitaria o post-laurea
  • impiegati in professioni ad alta retribuzione e contenuto cognitivo (management, business, informatica, scienze, educazione, sanità)

sono nettamente più propensi all’uso lavorativo.

3. Tipologie di utilizzo rilevanti per il business

3.1. “Writing” come principale attività economica

Il Writing rappresenta circa il 40–42% di tutte le interazioni legate al lavoro.

È la categoria predominante in management, business e ruoli professionali (fino al 52% dei messaggi di tali gruppi).

Oltre due terzi dei messaggi classificati come Writing consistono in:

  • modifica
  • traduzione
  • sintesi
  • revisione di testi forniti dall’utente

piuttosto che nella generazione ex novo.

Questo pattern è rilevante perché mostra che ChatGPT viene integrato in processi esistenti, come:

  • editing di email
  • relazioni
  • presentazioni
  • documenti interni

e non solo per produrre nuovi contenuti.

Ciò implica un impiego come copilota di produttività piuttosto che come sostituto autonomo, coerentemente con la tesi degli autori che lo strumento “migliora la qualità del lavoro cognitivo e decisionale”.

3.2. “Practical Guidance” e “Seeking Information”

Queste due categorie rappresentano, insieme a Writing, circa l’80% dell’uso totale.

Practical Guidance include:

  • tutoring
  • ideazione creativa
  • consulenze operative

tutte funzioni che, in ambito aziendale, corrispondono a processi di:

  • formazione
  • brainstorming
  • problem solving
  • sviluppo prodotto

Seeking Information riguarda ricerche fattuali e comparative, funzionalmente simili a un motore di ricerca ma più personalizzate, suggerendo che ChatGPT agisce come interfaccia di conoscenza interna ed esterna per le imprese.

L’uso di ChatGPT per “ottenere informazioni e consigli pratici” è quindi una forma di knowledge management decentralizzato, diffuso tra utenti che cercano risposte contestualizzate alle proprie attività lavorative.

3.3. “Technical Help”

Sebbene le richieste tecniche siano diminuite come quota (dal 12% al 5%), rimangono centrali per alcuni settori, in particolare informatici e ingegneristici, dove Technical Help e Computer Programming rappresentano fino al 37% delle interazioni lavorative.

Questo indica che, nei ruoli tecnici, ChatGPT viene impiegato come strumento operativo di:

  • codifica
  • debug
  • analisi

integrato in pipeline di lavoro tecnico.

4. Tipologia di interazione: Asking, Doing, Expressing

4.1. Struttura delle interazioni lavorative

  • 56% delle conversazioni lavorative rientra in Doing (esecuzione di un compito)
  • 35% in Asking (richiesta informativa o decisionale)
  • 9% in Expressing

La prevalenza di Doing conferma che ChatGPT produce valore operativo, ma la quota significativa di Asking (oltre un terzo delle interazioni) mostra un uso complementare di tipo consultivo e strategico.

Gli autori associano questa distinzione a modelli economici noti:

  • Doing riflette l’automazione di task specifici;
  • Asking rappresenta supporto al processo decisionale e problem-solving cognitivo, un’area cruciale per la produttività dei knowledge workers.

4.2. Evoluzione temporale

Nel periodo osservato (2024–2025) la quota di Asking cresce più rapidamente di Doing, passando da circa parità (50/50) a predominanza (52% vs 35%).

Gli autori interpretano questa evoluzione come una transizione dall’uso operativo a quello strategico e decisionale, segnale che le organizzazioni stanno imparando a impiegare ChatGPT non solo come strumento esecutivo, ma come partner cognitivo nei processi di analisi e pianificazione.

5. Classificazione O*NET: funzioni lavorative più rappresentate

La tassonomia O*NET (Occupational Information Network) è un sistema ufficiale del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti che classifica tutte le occupazioni in base alle attività, competenze e conoscenze richieste nel mondo del lavoro. È una sorta di mappa delle professioni che consente di collegare i compiti reali svolti dai lavoratori a categorie standardizzate di attività.

Nel documento, i ricercatori hanno applicato questa tassonomia per identificare quali tipi di attività lavorative gli utenti svolgono tramite ChatGPT. Ogni messaggio è stato analizzato e associato alla categoria O*NET corrispondente, permettendo di comprendere in che misura la piattaforma supporti processi cognitivi, comunicativi e decisionali tipici del lavoro d’ufficio.

L’analisi dei messaggi mostra che la maggior parte delle interazioni legate al lavoro aziendale si concentra su compiti informativi e decisionali, ovvero le stesse aree che caratterizzano i lavori ad alta intensità di conoscenza.

  • Raccogliere informazioni (Getting Information) – 19,3%
  • Interpretare informazioni per altri (Interpreting Information for Others) – 13,1%
  • Documentare e registrare informazioni (Documenting and Recording Information) – 12,8%
  • Prendere decisioni e risolvere problemi (Making Decisions and Solving Problems) – 8,5%
  • Fornire consulenza e consigli (Providing Consultation and Advice) – 9,2%

Questi risultati indicano che ChatGPT viene impiegato soprattutto come strumento di supporto informativo e decisionale, integrandosi nei processi di analisi, comunicazione e problem solving che caratterizzano la maggior parte dei ruoli professionali moderni.

Nel sottoinsieme di messaggi di tipo lavorativo, le due macro-categorie più frequenti sono:

  • Ottenere, documentare e interpretare informazioni
  • Prendere decisioni, dare consigli, risolvere problemi e pensare in modo creativo

Queste attività sono trasversali ai diversi ruoli professionali, il che suggerisce che ChatGPT viene usato in modo omogeneo nei diversi settori aziendali come leva per migliorare la comunicazione, la documentazione e la qualità delle decisioni.

Gli autori sottolineano che la similarità dei pattern tra professioni diverse (management, STEM, amministrativo, vendite) indica che il valore economico di ChatGPT non è confinato a nicchie tecniche, ma diffuso tra tutte le funzioni white-collar.

6. Differenze per istruzione e occupazione

6.1. Educazione

Gli utenti con laurea o titolo post-laurea:

  • hanno una probabilità del 24% più alta di usare ChatGPT per scopi lavorativi rispetto a chi non ha una laurea,
  • sono più orientati a Asking e meno a Doing,
  • usano ChatGPT più spesso per attività di Writing e analisi decisionale.

Questo pattern suggerisce che gli impieghi ad alta intensità cognitiva traggono maggior beneficio dallo strumento, in particolare dove il lavoro si basa su informazione, analisi e comunicazione.

6.2. Occupazione

  • Computer e IT: uso più intenso e tecnico (Technical Help, Working with Computers).
  • Management e Business: prevalenza di Writing e Making Decisions.
  • Ingegneria e Scienze: uso misto, combinando Writing e Technical Help.
  • Educazione e Sanità: Writing, Practical Guidance e Information Interpretation.

Gli autori concludono che l’uso riflette le core functions di ciascuna categoria professionale, con ChatGPT che agisce come strumento trasversale di supporto alla conoscenza.

7. Qualità e soddisfazione degli utenti

Il classificatore di qualità mostra che le interazioni “buone” superano le “cattive” con un rapporto superiore a 4:1 nel 2025, in crescita rispetto al 3:1 dell’anno precedente.

Le interazioni Asking ricevono valutazioni migliori delle Doing, segnalando che gli utenti percepiscono ChatGPT come più efficace nei compiti di supporto cognitivo che in quelli esecutivi.

Questa tendenza è rilevante per le imprese che considerano ChatGPT non solo come automazione, ma come strumento di miglioramento della qualità delle decisioni e del lavoro intellettuale.

8. Implicazioni economiche per le aziende (sintesi interpretativa interna al testo)

Gli autori sostengono che ChatGPT migliora la produttività dei lavoratori attraverso il decision support, particolarmente nei contesti “knowledge-intensive”, dove una migliore qualità delle decisioni si traduce direttamente in maggiore produttività.

Non emerge nel documento alcuna evidenza che ChatGPT sostituisca il lavoro umano; al contrario, viene descritto come co-pilota che amplifica le capacità cognitive e comunicative.

Il paper riconosce esplicitamente che:

ChatGPT likely improves worker output by providing decision support, especially important in knowledge-intensive jobs.

Questo posiziona ChatGPT non come automazione, ma come tecnologia di amplificazione cognitiva, con un impatto economico più simile a un incremento di capitale umano che a una sostituzione del lavoro.

L’IA tra efficienza e impatto occupazionale

Il recente caso Accenture (settembre 2025) mostra come l’introduzione massiva dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali stia generando una doppia dinamica: aumento dell’efficienza e ridefinizione dei ruoli. La cosiddetta “rapid talent rotation” evidenzia che il reskilling rimane essenziale ma non universale: alcuni profili evolvono, altri vengono sostituiti da nuove competenze digitali difficilmente acquisibili in tempi brevi.

Questa fase segna l’inizio di una ristrutturazione strutturale del capitale umano: nei prossimi due o tre anni le imprese dovranno bilanciare automazione e sostenibilità sociale, investendo non solo in tecnologia ma in percorsi di adattamento realistici.

L’obiettivo dovrebbe essere governare la trasformazione in modo che l’innovazione tecnologica crei valore economico e al tempo stesso tuteli l’equilibrio umano e occupazionale del cambiamento.

Conclusione e rilevanza per il mondo aziendale

In sintesi, secondo i dati e le analisi presenti nel documento:

  • ChatGPT è già largamente utilizzato nel lavoro professionale, soprattutto nei compiti di scrittura, comunicazione e decisione;
  • le sue funzioni principali per il business sono writing assist, problem-solving e knowledge search;
  • è trasversale a settori e livelli gerarchici, con un uso più profondo nei ruoli ad alta intensità informativa;
  • l’evoluzione d’uso mostra una crescente integrazione nei processi decisionali e comunicativi;
  • la percezione qualitativa e la frequenza d’uso suggeriscono un elevato ritorno percepito in termini di produttività e valore cognitivo
  • il reskilling resta cruciale ma non sufficiente: la transizione all’IA richiederà una gestione attiva dei ruoli e delle competenze per evitare squilibri occupazionali.

In sintesi, il documento costruisce un quadro coerente in cui ChatGPT emerge come infrastruttura cognitiva per la produttività aziendale globale, basata sulla capacità di trasformare conoscenza in decisioni operative attraverso un’interfaccia linguistica accessibile e personalizzata.

Fonti e documento completo: per approfondire puoi scaricare il documento completo della ricerca “How People Use ChatGPT” di OpenAI (2025) da qui: Scarica il report completo su openai.com.

Gianluca Alviti, partner di ESC Agency, ricopre il ruolo di Head of Digital e si occupa della direzione strategico-creativa dell’agenzia. Si occupa di digital marketing da oltre 15 anni, integrando creatività, dati e tecnologia per aiutare le aziende a crescere attraverso strategie digitali misurabili ed efficaci. Specializzato in seo, web design, AI marketing, lead generation e ottimizzazione dei processi marketing & sales.

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