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Brian: L’Assistente Conversazionale AI di ESC che rivoluziona il dialogo azienda-utente

Creative Marketing Strategist
Pubblicato: 25 Aprile 2025

Oggi più che mai, creare un dialogo autentico tra azienda e utente è una sfida cruciale. Dopo aver esplorato l’evoluzione degli assistenti conversazionali, vi presentiamo Brian: il nostro assistente virtuale basato su intelligenza artificiale.

Brian nasce per rispondere a una domanda semplice ma ambiziosa: come possiamo rendere ogni interazione davvero naturale, rilevante e personalizzata?
Non si tratta solo di rispondere a domande: Brian interpreta il linguaggio, il tono, il contesto, e costruisce un dialogo capace di adattarsi a chiunque stia dall’altra parte.
In questo articolo, vi raccontiamo le sue principali funzionalità, i vantaggi concreti che offre e alcuni esempi pratici di come può trasformare il modo in cui comunichiamo online.

Prima di proporre questa tecnologia ai nostri clienti, l’abbiamo testata su noi stessi. È così che è nato Brian, l’assistente AI di ESC Agency, addestrato esclusivamente sui contenuti del nostro sito. Nessuna fonte esterna, nessuna allucinazione: solo informazioni ufficiali, aggiornate, affidabili. Brian parla con coerenza e autorevolezza, riflettendo tono e valori del brand.

Brian, assistente AI di ESC Agency

Brian: funzionalità e vantaggi di un assistente che sfrutta l’intelligenza artificiale

Il progetto nasce da una convinzione precisa: per essere davvero utile e affidabile, un assistente AI deve poggiare su alcuni principi fondamentali.

Il primo è il controllo totale sulle fonti: le informazioni fornite devono provenire esclusivamente dai contenuti presenti sul sito aziendale. L’assistente è infatti collegato direttamente al sito e non accede a dati esterni, evitando così il rischio di “allucinazioni”, ovvero risposte basate su informazioni errate o non verificate. Questo approccio garantisce che ogni interazione avvenga su basi solide, con contenuti pubblici, validati e aggiornati.

Brian: L’Assistente Conversazionale AI di ESC che rivoluziona il dialogo azienda-utente architettura tecnologcica guardrail informativi

Un aspetto cruciale quindi è che le informazioni fornite provengono da dati interni al nostro sito. Non è necessario che siano tutte presenti su un’unica pagina: possono essere distribuite in varie sezioni del sito, e Brian è in grado di aggregarle per formulare la risposta corretta. È quindi un primo modo per poter dialogare con l’azienda in un linguaggio comune.

Attraverso Brian — il nostro assistente basato su intelligenza artificiale — possiamo dialogare in linguaggio assolutamente naturale. Brian è in grado di interpretare non solo le parole che usiamo nelle domande, ma anche la loro semantica, il tono di voce, il contesto e il tipo di richiesta che stiamo facendo, per poi fornire una risposta.

Brian: comprensione di linguaggi diversi

Diversi interlocutori possono accedere al sito: buyer, responsabili marketing, CFO, responsabili commerciali. Ciascuno utilizza un vocabolario differente anche per indicare le stesse cose.
In questo caso, l’intelligenza artificiale ci viene in aiuto, perché riesce a comprendere questi diversi linguaggi e a fornire comunque risposte pertinenti.

Vantaggio: dialogo naturale tra utente e assistente AI

Spesso le aziende ci contattano perché insoddisfatte di precedenti rapporti con altri fornitori, e vogliono capire se possono fidarsi di noi. Questo può costituire il primo tipo di dialogo con l’assistente: domanda e risposta sono formulate in tono totalmente naturale, migliorando la relazione di fiducia.

dialogo naturale tra utente e assistente AI

Vantaggio: apprendimento continuo dell’assistente AI

Un secondo vantaggio è che l’assistente apprende nel tempo. Durante la fase di setup e deployment (sviluppo e rilascio dell’assistente) è necessario un momento di training, in cui correggiamo e indirizziamo il modo in cui risponde.

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Personalizzazione del tono di voce e degli obiettivi

In questa fase dobbiamo addestrarlo su aspetti come il tono di voce desiderato: lo vogliamo empatico? Razionale? Deve fare molte domande? Deve portare a un contatto commerciale (CPA) oppure no?
Brian non solo può essere allenato, ma apprende progressivamente in base al contesto e diventa sempre più competente, adattando le sue risposte anche a seconda degli interlocutori.

Brian: esempi pratici di addestramento

Per esempio: se andate sul nostro sito e chiedete a Brian “Qual è il fatturato di ESC?”, l’informazione non è disponibile pubblicamente, e l’assistente risponde in modo corretto.
Non si limita a dire “non ho l’informazione”, ma mantiene aperto il dialogo, ad esempio definendo il livello delle aziende con cui collaboriamo, per non interrompere bruscamente l’interazione.

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Allo stesso modo, se qualcuno chiede “Offrite servizi finanziari?”, Brian chiarisce che non è il nostro business, senza inventare risposte. Anzi, rilancia la conversazione posizionando correttamente i servizi che ESC offre.

L’importanza del training e dei guardrail

Questo comportamento è possibile grazie all’addestramento, al setup corretto e all’inserimento dei famosi guardrail.
Naturalmente, essendo intelligenza artificiale, qualche difficoltà iniziale è fisiologica. Può capitare che all’inizio l’assistente non risponda esattamente come noi risponderemmo.
Il training in fase di lancio serve a mitigare queste discrepanze, pur consapevoli che non sarà mai possibile eliminare del tutto il rischio di risposte imprecise.

È importante ricordare che anche tra esseri umani capita di rispondere in modi diversi pur partendo dagli stessi dati.

Interazione multimodale: il futuro dell’assistente AI

Altra caratteristica fondamentale: l’interazione multimodale.
In questo momento stiamo sviluppando un assistente che non solo risponde con il testo, ma propone anche immagini.

Visualizzazione di immagini e contenuti multimediali

Per esempio, nel nostro sito, nella sezione “Team”, è presente la foto di Gianluca. Brian è in grado di pescare e mostrare quell’immagine quando viene chiesto chi sia Gianluca.

Interazione-multimodale-ai
Inoltre, può mostrare anche video, e stiamo lavorando per introdurre un’interazione vocale, simile a quella con Siri.

Il perimetro dei dati rimane sempre chiuso: le informazioni fornite vengono sempre dal sito o da file integrati, garantendo la sicurezza e la qualità delle risposte.

Personalizzazione dell’Assistente AI: risposte contestualizzate e multilingua

Un altro tema cruciale che vogliamo esplorare è la personalizzazione dell’assistente AI. Questo processo può avvenire in due contesti differenti, come vedremo nei prossimi esempi.

Risposte contestualizzate in funzione dell’interlocutore

Non solo Brian può essere addestrato rispetto al contesto, ma può anche fornire risposte contestualizzate in base al tipo di interlocutore che interagisce con l’assistente.

Cosa significa? Se un utente si presenta come una società di consulenza alla ricerca di un’ agenzia di marketing, l’assistente fornirà risposte altamente personalizzate per quel tipo di contesto. Se, invece, l’interlocutore è un responsabile marketing di un’azienda meccanica, Brian risponderà con informazioni pertinenti al settore meccanico.

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Apprendimento e risposte basate su dati esistenti

Un altro vantaggio significativo è che l’assistente non “inventa” risposte, ma apprende dai dati esistenti nel sito aziendale. Brian attinge a contenuti già pubblicati, come blog post, case history, e servizi descritti all’interno del sito. Non importa se le informazioni sono distribuite su diverse pagine: l’assistente le aggrega e fornisce risposte coerenti e pertinenti in base alla domanda dell’utente.

Vantaggio: modalità multilingua

Un altro vantaggio significativo di Brian è che l’assistente può essere multilingua.

I siti aziendali sono spesso in italiano e inglese, ma alcuni hanno versioni anche in francese, tedesco, o altre lingue.

Espansione a nuovi mercati

Ad esempio, stiamo collaborando con un’azienda che sta sviluppando rapporti commerciali con il Giappone, pur non avendo il sito tradotto in giapponese. Con il nostro assistente, se un utente pone una domanda in giapponese, riceverà risposta in giapponese, pur attingendo alle informazioni italiane del sito.

Questo aiuta ad aprirsi a nuovi mercati. Ad oggi, abbiamo già introdotto inglese, spagnolo e francese perché sono lingue che conosciamo meglio, ma in teoria si può rispondere in qualunque lingua.

Controllo delle traduzioni e qualità dell’esperienza

Chiaramente, resta il tema del controllo: non sempre possiamo sapere esattamente cosa viene detto nella traduzione, soprattutto in lingue molto lontane dalla nostra cultura. Non avremo mai un controllo assoluto, né sulla forma né sui toni, ma possiamo comunque gestire, correggere e migliorare il sistema.

L’alternativa sarebbe parlare male una lingua straniera. Invece, grazie all’assistente, possiamo offrire un’esperienza di qualità decisamente migliore.

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Raccolta di insight per il miglioramento continuo

Abbiamo visto i benefici lato dialogo (utente-assistente), ma qual è il grande vantaggio dal punto di vista interno all’azienda?

Il vantaggio importante è che l’azienda può ottenere dati reali: la registrazione delle domande fatte dagli utenti e delle risposte fornite dall’assistente.

Analisi in tempo reale delle domande degli utenti

Tutti conosciamo le classiche FAQ dei siti, basate su domande che immaginiamo gli utenti possano fare. Ma in questo caso abbiamo domande reali, formulate dagli utenti in tempo reale.

Non solo: possiamo vedere il vocabolario che gli utenti usano, come chiamano i nostri servizi e i nostri prodotti.

Brian: L’Assistente Conversazionale AI di ESC che rivoluziona il dialogo azienda-utente Insight risposte ai

Identificazione dei prodotti e problemi più cercati

Possiamo capire:

  • Quali sono i prodotti più cercati.
  • Quali sono i problemi o bisogni più condivisi dagli utenti.

Tutto ciò è fondamentale per aggiornare la nostra comunicazione, il nostro marketing, e migliorare continuamente il sito in base a esigenze reali e concrete.

Libertà e anonimato nelle interazioni con l’assistente

L’utente, interagendo con l’assistente, rimane anonimo. Non sappiamo chi sia. Questo favorisce una maggiore libertà nell’espressione dei bisogni, senza timore di esporsi, come accadrebbe invece in un incontro dal vivo con un commerciale.

Conclusione

L’introduzione di Brian, il nostro assistente conversazionale basato su intelligenza artificiale, segna un passo fondamentale nella trasformazione della comunicazione tra azienda e utente. Grazie alla sua capacità di comprendere il contesto, di adattarsi ai diversi interlocutori e di apprendere progressivamente, Brian rappresenta non solo un’innovazione tecnologica, ma anche un’opportunità per migliorare l’interazione digitale in modo autentico, efficiente e personalizzato.

Da un lato, Brian è in grado di fornire risposte contestualizzate e di gestire un dialogo naturale, creando una relazione più vicina e fluida con gli utenti. Dall’altro, la sua capacità di operare in modalità multilingua apre nuove possibilità per l’internazionalizzazione e l’espansione sui mercati globali, offrendo un’esperienza di qualità superiore, anche in lingue non native.

Il primo progetto pilota di ESC Agency è stato l’inizio di un percorso che mira a migliorare continuamente l’esperienza utente, raccogliendo insight reali e dati concreti per affinare le strategie aziendali. Grazie alla personalizzazione delle risposte e alla possibilità di monitorare le interazioni in tempo reale, possiamo rispondere più efficacemente alle esigenze degli utenti, aggiornando costantemente il nostro approccio.

In sintesi, Brian non è solo un assistente: è un partner intelligente che cresce con noi, migliorando l’interazione con i clienti e creando nuove opportunità di business. Siamo entusiasti di poter continuare a testare e perfezionare questa tecnologia, con l’obiettivo di rendere ogni dialogo azienda-utente sempre più naturale, sicuro e, soprattutto, umanamente efficace.

Hai mai immaginato un assistente AI che rappresenti davvero il tuo brand e sappia dialogare con i clienti in modo naturale?

Se vuoi capire come Brian può ispirare la prossima evoluzione del tuo sito, prenota ora un confronto strategico con il team ESC .

Gianluca Alviti, partner di ESC Agency, ricopre il ruolo di Head of Digital e si occupa della direzione strategico-creativa dell’agenzia. Si occupa di digital marketing da oltre 15 anni, integrando creatività, dati e tecnologia per aiutare le aziende a crescere attraverso strategie digitali misurabili ed efficaci. Specializzato in seo, web design, AI marketing, lead generation e ottimizzazione dei processi marketing & sales.

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