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AI Overviews di Google: come funzionano e come ottenere citazioni nella nuova SERP AI

7 Maggio 2026

Le AI Overviews di Google sono i riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale Gemini che compaiono in cima alla pagina dei risultati di ricerca, sopra i classici link blu, e sintetizzano la risposta a una query attingendo da molteplici fonti del web. Sono state introdotte a fine 2024 e dal marzo 2025 sono attive anche in Italia, stravolgendo le logiche della SEO tradizionale: la nuova competizione non è più sulla posizione 1, ma sull’essere selezionati come fonte citata dentro la panoramica AI. In questo webinar, Sara Borghi — SEO Expert e Guest Lecturer alla Luiss Business School — spiega in dettaglio come funziona Gemini, cos’è la tecnica del Query Fanout, perché il CTR sulle query informazionali sta crollando del 60–70% e quali sono le azioni concrete per posizionare un sito B2B come fonte autorevole nelle AI Overviews.

Il punto chiave del nuovo paradigma è semplice: le AI Overviews sono il “Featured Snippet 2.0“. Mentre il vecchio snippet estraeva contenuto da una singola fonte, l’Overview cita un mix di fonti e fornisce una risposta tendenzialmente lunga, pensata per coprire l’intero funnel di ricerca dell’utente — dall’intento informazionale fino a quello comparativo e quasi transazionale. Per le aziende B2B questo significa una sola cosa: l’obiettivo non è più solo il click, è la menzione. Più il brand viene citato nelle Overviews di query rilevanti, più costruisce fiducia e autorevolezza percepita anche quando l’utente non visita il sito.


Cosa sono esattamente le AI Overviews di Google?

Le AI Overviews sono riepiloghi generati da Gemini, l’AI di Google, che compaiono nella parte alta della SERP occupando uno spazio molto ampio e citando un mix di fonti sulla destra. Sostituiscono e ampliano i vecchi featured snippet: invece di prelevare contenuto da una sola pagina, l’Overview combina informazioni provenienti da più siti per costruire una risposta esauriente.

Questa funzionalità rientra in un’evoluzione più ampia chiamata SGE (Search Generative Experience), in cui la ricerca diventa un dialogo continuo con Gemini: l’utente può fare domande di follow-up, approfondire, riformulare — il tutto senza mai uscire dalla pagina dei risultati di Google. Le AI Overviews occupano la cosiddetta “posizione zero”, sopra i risultati organici tradizionali, e tendono a soddisfare la query direttamente nella panoramica per trattenere l’utente nell’ecosistema di ricerca.

Come funziona la tecnica del Query Fanout?

Il Query Fanout è il processo con cui Gemini scompone la query di partenza dell’utente in molte sotto-query più dettagliate, recupera i contenuti più pertinenti per ciascuna sotto-query dall’indice di Google e poi sintetizza tutte le informazioni in un’unica risposta coerente.

Per i SEO la conseguenza è strategica: non basta più ottimizzare una pagina su una keyword principale. Bisogna coprire l’intero intento di ricerca, anticipando lo step successivo che l’utente vorrebbe compiere e trattando l’argomento in tutte le sue sfaccettature. Per ridurre le allucinazioni e garantire trasparenza, Gemini utilizza la tecnica del grounding, ovvero ancorare le proprie risposte a fonti verificabili, citate esplicitamente nella panoramica. Per una guida completa al funzionamento dei motori AI e alle tecniche di citazione, vedi la nostra guida alla Generative Engine Optimization.

Quanto calano i click con le AI Overviews?

L’impatto sul traffico è già misurabile e significativo: il CTR delle query informazionali subisce una riduzione fino al 60–70%, con il primo risultato organico che perde clic in modo netto a favore della panoramica AI. L’effetto è ancora più forte su mobile, dove lo spazio in viewport è ridotto e l’Overview occupa praticamente l’intero schermo.

Ma c’è una contropartita importante per chi è bravo a posizionarsi:

  • il 99% delle fonti citate nelle AI Overviews appartiene alla top 10 organica → la SEO tradizionale resta la pre-condizione per essere candidabili;
  • essere citati nella panoramica può far crescere il CTR del risultato organico sottostante di circa l’1,2%;
  • la citazione nelle Overviews aumenta sensibilmente la fiducia percepita verso il brand, anche quando l’utente non clicca.

I siti più colpiti sono quelli interamente orientati al traffico informazionale (blog editoriali, siti di ricette, magazine generalisti), mentre le aziende B2B con contenuti specialistici e segnali di autorevolezza solidi possono sfruttare il cambiamento a proprio vantaggio.

Featured Snippet vs AI Overviews: qual è la differenza?

Caratteristica Featured Snippet (vecchio) AI Overviews (nuovo)
Fonti Una sola pagina Mix di fonti diverse, citate sulla destra
Lunghezza risposta Breve, estratto puntuale Approfondita, copre più sotto-domande
Tecnologia Estrazione di passaggi Generazione AI con grounding (Gemini)
Intento coperto Singolo intento puntuale Intero funnel: informazionale → comparativo → transazionale
Effetto sul CTR Spesso aumentava i click Riduce i click del 60–70% su query informazionali
Posizionamento Posizione 0 Posizione 0+ (sopra tutto)

Come ottimizzare un sito per essere citati nelle AI Overviews?

Per entrare tra le fonti citate da Gemini servono sei azioni concrete, ordinate per priorità di impatto:

  1. Coprire l’intero intento di ricerca, non solo la keyword principale: anticipare le sotto-domande dell’utente e trattarle nello stesso contenuto.
  2. Dimostrare segnali di E-E-A-T solidi (Esperienza, Expertise, Autorevolezza, Fiducia): casi reali, autori riconoscibili, credenziali verificabili. I contenuti scritti puramente con AI e pubblicati senza supervisione umana non superano questa soglia.
  3. Formattazione semantica: paragrafi brevi, concetti chiave in evidenza, sintassi pulita. I Large Language Model estraggono meglio contenuti strutturati che testi a blocco.
  4. Curare l’architettura dei link interni: collegare le entità correlate per mostrare a Google la profondità con cui si tratta un topic. È uno dei segnali più sottovalutati ma determinanti per essere considerati una “fonte autorevole sull’argomento”.
  5. Costruire backlink e menzioni da fonti riconosciute nel proprio settore: paper, testate verticali, ricerche originali, ospitate in eventi e webinar di rilievo.
  6. Aumentare la profondità verticale dei contenuti chiave: ogni topic pillar deve trattare l’argomento al livello che ci si aspetterebbe da uno specialist, non da un generalist.

Per un audit del posizionamento attuale del tuo sito sulle AI Overviews e una strategia operativa di citazione, scopri il servizio di ottimizzazione GEO e AI Search di ESC Agency o richiedi una consulenza SEO e AI SEO dedicata.

Cosa cambia con la Generative Engine Optimization (GEO)?

La Generative Engine Optimization (GEO) è la disciplina che ottimizza i contenuti per essere selezionati e citati dai motori generativi (AI Overviews, ChatGPT, Perplexity, Gemini) attraverso tecniche specifiche di scrittura, struttura e autorevolezza, con un obiettivo diverso dalla SEO classica: non posizionarsi nei link blu, ma diventare la fonte sintetizzata nella risposta.

Il cambio mentale richiesto è netto. Nella SEO tradizionale il KPI principale è il click; nella GEO il KPI è la menzione. Un brand può vincere oggi anche perdendo traffico, se in compenso aumenta la propria share of voice nelle risposte AI delle query commerciali del suo settore. Per le aziende B2B che vendono soluzioni complesse — dove il prospect studia molto prima di contattare un fornitore — questo è probabilmente il KPI più importante dei prossimi 12 mesi.

Domande frequenti sulle AI Overviews di Google

Quando sono arrivate le AI Overviews in Italia?

Le AI Overviews sono state introdotte da Google a fine 2024 e sono diventate disponibili in Italia da marzo 2025, con un rollout progressivo che continua a estenderne la copertura su nuove tipologie di query.

Le AI Overviews sostituiscono i risultati organici?

No, ma li sovrastano nella visibilità: l’Overview occupa la posizione zero sopra i link blu tradizionali, riducendo lo spazio visibile per i risultati organici, soprattutto su mobile. I risultati organici restano fondamentali perché il 99% delle fonti citate nelle Overviews proviene dalla top 10 organica.

Cos’è il Query Fanout?

Il Query Fanout è la tecnica con cui Gemini scompone una query in molte sotto-query più dettagliate, recupera i contenuti più pertinenti per ciascuna e sintetizza un’unica risposta. Implica che i contenuti SEO debbano coprire l’intero intento di ricerca, non solo la keyword principale.

Che differenza c’è tra AI Overviews e SGE?

Le AI Overviews sono il riepilogo generato che compare in cima alla SERP, mentre SGE (Search Generative Experience) è l’ecosistema più ampio in cui la ricerca diventa un dialogo conversazionale con Gemini: l’utente può fare domande di approfondimento mantenendo il contesto, senza uscire dalla pagina dei risultati.

Vale ancora la pena investire in SEO tradizionale?

Sì, e oggi più di prima. La SEO classica è la pre-condizione per essere candidabili come fonte nelle AI Overviews: il 99% delle citazioni proviene dalla top 10 organica. La GEO si aggiunge alla SEO, non la sostituisce.


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Sara Borghi è una SEO Specialist con oltre 15 anni di esperienza nell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Supporta aziende e professionisti nella crescita organica e insegna come Guest Lecturer presso H-Farm Business School e alla Luiss Business School.


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